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Cultura - Il documentario di Fabio Segatori si è aggiudicato il campanile d'oro tra 60 opere provenienti da 15 paesi

“Lo sguardo di Rosa” trionfa al festival internazionale Sacrae scenae

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Il regista Fabio Segatori

Il regista Fabio Segatori

 

Una delle immagini che scorrono durante il documentario "Lo sguardo di Rosa"

Una delle immagini che scorrono durante il documentario “Lo sguardo di Rosa”

 

Una delle immagini che scorrono durante il documentario "Lo sguardo di Rosa"

Una delle immagini che scorrono durante il documentario “Lo sguardo di Rosa”

 

Una delle immagini che scorrono durante il documentario "Lo sguardo di Rosa"

Una delle immagini che scorrono durante il documentario “Lo sguardo di Rosa”

Viterbo – “Lo sguardo di Rosa” trionfa al festival internazionale Sacrae scenae.

Il documentario di Fabio Segatori sul trasporto della macchina di Santa Rosa si è aggiudicato il campanile d’oro di Ardesio, primo premio della prima edizione del festival internazionale Sacrae Scenae. 

In concorso c’erano ben 60 film e documentari provenienti da 15 paesi del mondo.

“Voglio condividere con voi la soddisfazione per il premio assegnato stasera al mio doc ‘Lo sguardo di Rosa’ vincitore della 1a edizione del festival internazionale Sacrae Scena di Ardesio (BG) – scrive sul suo profilo Facebook Fabio Segatori -. Erano in concorso 60 film provenienti da 15 paesi. Questa la motivazione: “Lo sguardo di Rosa è un’opera completa, elaborata e visivamente affascinante che riesce a trasmettere con forza allo spettatore alcuni degli aspetti più impressionanti e ricorrenti legati alla realtà delle devozioni popolari”.

Il docufilm ripercorre i momenti salienti del trasporto della macchina di santa Rosa, la preparazione della città, l’attesa di viterbesi e turisti e, infine, lo sforzo e il trionfo dei facchini che portano a compimento la loro impresa. Oltre alle immagini di quello che accade la sera del 3 settembre ci sono anche brevi contributi e interviste a protagonisti e spettatori “celebri” del trasporto tra cui l’architetto ideatore di Gloria Raffaele Ascenzi e il calciatore originario di Viterbo Leonardo Bonucci.

Oltre all’unico campanile d’oro che si è aggiudicato Segatori sono stati consegnati anche tre campanili d’argento: a Lorenzo Chiabrera per “Novalesa 2020, la processione che non c’è” (Italia), a Dawn Westlake per “From on high” (Usa) e a Donato Canosa per “La cacciata del Malvento”. Una targa d’argento, invece, è stata assegnata come premio della giuria popolare 
a Joshua Wahlen e Alessandro Seidita per “Voci dal silenzio” (Italia).


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31 agosto, 2020

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