Viterbo – (sil.co.) – Non potranno muoversi dalla casa dei genitori i quattro minorenni sorpresi la notte scorsa dai carabinieri in via Alessandro Volta, al Pilastro, mentre tentavano di forzare una macchina e scappati a bordo di un’altra auto rubata poco prima. Per la baby-gang la fuga “senza patente” è finita miseramente addosso a un pilone di cemento armato. E con lo schianto è finita anche la notte brava. In ospedale e poi “in manette”, affidati a mamma e papà essendo minorenni.
Giovani, anzi giovanissimi, sono tutti italiani, viterbesi, e hanno un’età compresa tra 15 e i 17 anni.
Dalla loro il fatto di essere incensurati, finora senza altri precedenti da segnalare. Ma adesso dovranno vedersela con la procura minorile di Roma cui spetta l’ultima parola sulla loro sorte. In teoria il 14 settembre dovrebbero tornare a scuola. Nel frattempo sono nuovamente costretti alla quarantena forzata, come ai tempi del lockdown. Agli “arresti domiciliari” in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
I carabinieri del Norm della compagnia di Viterbo, guidati dal tenente Maurizio Iannaccone, li hanno bloccati nel cuore della notte tra lunedì e martedì su segnalazione di un cittadino, dopo averli sorpresi in via Volta mentre tentavano di forzare un’auto in sosta per rubare all’interno.
Alla vista dei militari il quartetto è scappato su un’altra auto poi risultata rubata. Ma il sogno di dileguarsi si è letteralmente infranto sul pilone di cemento di via del Pilastro contro il quale i minorenni, evidentemente poco esperti di guida e inseguimenti a folle velocità, si sono schiantati dopo avere perso nel giro di poche centinaia di metri il controllo del mezzo.
Per estrarli dalle lamiere contorte sono serviti i vigili del fuoco dopo di che sono stati trasportati a bordo di ambulanze del 118 al pronto soccorso dell’ospedale di Viterbo, quindi sono stati tutti arrestati per furto e resistenza a pubblico ufficiale.
Uno dei quattro ieri era ancora ricoverato a Belcolle, avendo riportato fratture, mentre gli altri tre dopo essere stati sottoposti a osservazione medica sono stati portati nelle rispettive abitazioni e affidati in custodia ai genitori perché minorenni.
– Sorpresi a forzare un’auto scappano dai carabinieri e vanno a sbattere contro un pilone di cemento
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