Berlino – Anche la cancelliera Merkel interviene sul caso del dissidente russo Navalny.
Poche ore fa il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert ha affermato che gli esami tossicologici condotti su Navalny all’ospedale Charité di Berlino, dove è ancora ricoverato in gravi condizioni, non lasciano dubbi al fatto che il dissidente russo sia stato avvelenato con “un agente nervino del gruppo Novichok”.
Adesso sulla delicata questione è intervenuta anche la cancelliera Merkel. “La Russia deve fare chiarezza urgentemente sul caso Navalny – ha affermato la cancelliera tedesca -. Ci sono domande a cui solo il governo russo può e deve rispondere. Il mondo aspetterà le risposte”.
Il Novichok è un agente nervino di produzione sovietica, lo stesso che nel marzo 2018 quasi uccise l’ex spia Serghej Skripal e la figlia Jiulija a Salisbury, in Inghilterra.
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