Salerno – 31enne trovata morta in un pozzo avvolta in una coperta, a confessarne l’omicidio un bracciante salernitano di 34 anni.
Sarebbe lui stesso a portare gli inquirente sul luogo in cui aveva occultato il cadavere. La vittima si chiamava Luana Rainone e di lei si erano perse le tracce a luglio scorso.
Secondo la ricostruzione del reo confesso, l’omicidio della donna sarebbe arrivato al culmine di una lite scoppiata perché la donna chiedeva un maggior coinvolgimento emotivo nella loro relazione. Alterato dalla cocaina, l’uomo avrebbe perso il controllo accoltellandola e gettando il suo cadavere avvolto in una coperta in un pozzo. Ed è qui che nei giorni scorsi è stato ritrovato il suo corpo senza vita.
Il 34enne non sarebbe nuovo a problemi con la giustizia: nel suo passato, come riferisce Tgcom24, una condanna a 6 anni risalente al 2014 per estorsione nei confronti della suocera, e una condanna a 4 anni nel 2009, ma divenuta definitiva nel 2016 per lesioni e violenza privata. L’uomo avrebbe dovuto essere in carcere, ma come spiega il suo avvocato Luigi Senatore “lo aveva evitato grazie a un’istanza per la detenzione alternativa”.
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