Viterbo – (sil.co.) – Niente sconti in discoteca. “Mascherina sempre e sanzioni pesanti per i trasgressori, come accade per chi viola la legge fumando all’interno di locali chiusi. Ma torniamo a ballare”, è la proposta a livello nazionale del Silb Fipe, il sindacato dei gestori dei locali da ballo, il cui storico referente, a livello provinciale, è il presidente Luca Talucci.
“I comportamenti errati – ribadisce Talucci, condividendo appieno la posizione del presidente nazionale Maurizio Pasca – non sono imputabili al luogo, bensì alle persone che li compiono, in una discoteca come altrove. Noi, con l’autunno alle porte, chiediamo di poter lavorare, garantendo la sicurezza nostra e dei nostri clienti”.
Prosegue così la battaglia degli addetti ai lavori contro lo stop anti-Covid imposto alle discoteche a Ferragosto e confermato fino alla fine del mese con il nuovo Dpcm, che ha prorogato la disposizione fino al 30 settembre.
Domani il ricorso al tar del Lazio dei “discotecari”
Domani i giudici del Tar del Lazio, dopo aver respinto la richiesta di sospensiva del Silb, dovranno pronunciarsi sul merito del ricorso. Intanto però si continua a ballare a San Marino, dove non ci sono divieti di ballo anche se la nuova ordinanza introdotta la settimana scorsa ha imposto l’uso della mascherina.
“Non solo insistiamo per la riapertura in sicurezza, ma ribadiamo la necessità di un impegno forte da parte del governo – torna a dire a nome dei gestori messi in ginocchio dai lunghi mesi di quarantena – per garantirci il supporto adeguato per provare a superare una crisi senza precedenti. Per questo torniamo a ribadire le nostre richieste di contributi a fondo perduto, prestiti garantiti dallo Stato, credito d’imposta per locazioni commerciali e sgravi fiscali importanti. Il mio pensiero va a tutti gli imprenditori del settore che, nonostante abbiano l’attività chiusa con un decreto del governo, devono continuare a pagare tasse, affitti, raccolta dei rifiuti, e tanti altri balzelli”.
“Balli di coppia consentiti solo ai congiunti”
“Tra le misure di sicurezza proposte dal Silb ci sono la garanzia di un ricambio d’aria più frequente rispetto alle precedenti norme, il distanziamento di un metro e i balli di coppia consentiti solo ai congiunti, la possibilità di effettuare screening del pubblico anche all’uscita dei locali, magari in collaborazione con la Regione e il riconoscimento della responsabilità individuale dei clienti sul rispetto delle norme all’interno dei locali”, spiega il presidente provinciale Talucci.
“Il tutto – ricorda – in aggiunta a quanto già previsto dalla legge, ovvero la misurazione della temperatura e il tracciamento del pubblico all’ingresso, rigidi controlli sul personale obbligato a indossare la mascherina durante tutte le ore di attività e l’obbligo di mettere a disposizione di tutti e in diversi punti del locale materiali igienizzanti”.
“Discoteca facile capro espiatorio”
“Da sempre la discoteca è un facile capro espiatorio – sottolinea il presidente nazionale Pasca – ma come categoria, vogliamo impegnarci in maniera propositiva per trovare delle soluzioni. Ecco perché facciamo alle istituzioni competenti una proposta concreta per evitare di proseguire con uno stop che risulterebbe devastante per tutti noi. Quello che chiediamo è di poter lavorare, così come fanno tutti gli altri. Sarà cura dei nostri imprenditori verificare che le regole siano rispettate da tutti. Pena sanzioni economiche molto pesanti. Ribadisco con forza che i comportamenti errati non sono imputabili al luogo, bensì alle persone che li compiono, in discoteca come altrove”.
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