Riceviamo e pubblichiamo – In riferimento al crollo parziale del ponte Cahen sul fiume Paglia, l’amministrazione comunale intende effettuare le seguenti e dovute precisazioni.
Innanzitutto, negli articoli viene diffusa un’informazione non corretta relativa ai costi dell’opera, perché l’importo di oltre 500mila euro si riferisce all’intero progetto, finanziato con fondi Por Fesr (Fondo europeo sviluppo regionale) che comprende numerosi interventi, mentre il costo del ponte è di circa 180mila euro.
In secondo luogo, la realizzazione dell’opera, la cui utilità viene strumentalmente messa in discussione, ha l’obiettivo di agevolare uno sviluppo turistico ambientale che vede impegnate le due Regioni, Lazio e Umbria, ed i rispettivi territori.
Tanto è vero che nelle settimane passate la Regione Umbria, dopo il completamento dell’opera nel tratto laziale, ha stanziato a sua volta fondi specificatamente destinati al completamento della viabilità nel tratto umbro, completando un percorso che permette di unire i territori della Riserva Naturale Monte Rufeno e della Selva di Meana, da Monaldesca a Torre Alfina.
“Siamo certi – dichiara il sindaco di Acquapendente Alberto Bambini – che è chiara a tutti l’importanza che la suddetta viabilità rappresenta per gli operatori turistici ed economici che lavorano sul territorio. La realizzazione del ponte faceva parte di un progetto più ampio che aveva come obiettivo lo sviluppo turistico dell’intera area, anche con l’avvio della trattativa per l’acquisizione del bosco del Sasseto da parte della Regione Lazio. Già nei primi giorni successivi alla sua inaugurazione si sono registrati numerosi accessi, a dimostrazione di quanto sia stata apprezzata la sua realizzazione.
Il ponte, inoltre, aveva anche una funzione di sicurezza in quanto era transitabile dai mezzi antincendio in una zona ad alto rischio, che attualmente non è facilmente raggiungibile.
Ad oggi, senza gli accertamenti del caso, appare del tutto pretestuoso e privo di legittimità l’attacco a tecnici e professionisti che, fino a prova contraria, hanno sempre svolto il proprio lavoro dimostrando la massima competenza e preparazione”.
“Bisogna precisare che – conclude il sindaco –, pur essendo tutti consapevoli che se fosse possibile le risorse dovrebbero essere utilizzate per la sanità, la viabilità, il sociale ed altri settori in maggior sofferenza, purtroppo non è così che funzionano i finanziamenti, e quelli a disposizione per il ponte Cahen erano vincolati unicamente a quell’impiego.
L’amministrazione comunale quotidianamente risponde delle proprie azioni, e la scelta di realizzare il ponte Cahen non nasce improvvisamente ma dalla progettazione di alcuni anni fa, ed era presente anche nell’ultimo programma elettorale ampiamente discusso, condiviso e votato”.
Comune di Acquapendente
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