Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Mistificare la verità per raggiungere i propri fini è purtroppo pratica deprecabile ma comune a molte realtà.
Quando tale mistificazione però ha come autori i massimi vertici della Asl di Viterbo questo non è assolutamente accettabile.
In questi anni abbiamo visto e purtroppo continuiamo a vedere assegnazioni arbitrarie per migliaia di euro, di incarichi di docenza nell’ambito del Piano formativo aziendale a docenti esterni senza alcuna trasparente procedura di reclutamento degli stessi.
Continuiamo a vedere assegnazioni di incarichi professionali sempre agli stessi avvocati esterni per migliaia di euro. Sinceramente pensavamo già di aver visto molto, anzi troppo.
Il 3 settembre u.s con la deliberazione n. 1786, approvante uno schema di convenzione con strutture private non accreditate per l’esercizio dell’attività libero professionale intramuraria, abbiamo purtroppo raggiunto l’apice di tale mistificazione.
Infatti in tale delibera si fa riferimento alla valutazione positiva di tale schema di convenzione da parte della commissione Paritetica riunitasi in data 04/08/2020 e 20/08/2020, esempio magistrale di mistificazione della verità.
In entrambi gli incontri infatti la Fpcgil, in accordo con la maggior parte delle altre sigle sindacali, ha espresso un generico parere positivo al concetto di libera professione in spazi esterni alla Asl ma ha subordinato la valutazione di tale schema alla “preventiva” e non “contestuale”, come recita la delibera, ricognizione oggettiva e analitica degli spazi aziendali e alla definizione condivisa di regole certe, trasparenti e condivise che consentissero a tutti i professionisti di accedere a tale particolare forma di libera professione.
Non si è entrati nel merito dello schema di convenzione in quanto si è ritenuta prioritaria la ricognizione di tali spazi e l’individuazione di criteri condivisi, trasparenti e oggettivi per l’accesso a tali convenzioni.
Tanta era la fretta di approvare tale schema che nemmeno il verbale dell’incontro del 20/08/2020 risulta ad oggi redatto e firmato dai componenti presenti.
La Fpcgil ignora i motivi di tale urgenza anche in relazione al momento storico e all’esiguo numero di richieste di autorizzazione da parte dei lavoratori. La Fpcgil invita invece codesta Direzione strategica a valutare come assolutamente prioritario l’avvio della contrattazione integrativa che interessa invece la totalità dei dirigenti medici e sanitari della Asl di Viterbo.
Sono più di due anni che le Oo.Ss. richiedono insistentemente che alle deliberazioni siano allegati i verbali degli incontri sindacali affinché sia rispettata la trasparenza degli atti amministrativi e si dia il giusto rispetto alle rappresentanze sindacali e a tutti i lavoratori.
Oggi capiamo perché tale richiesta è stata sempre negata.
Noi lo abbiamo chiamato “mistificare la verità”.
Verum et ipsum factum e verum et factum convertuntur sosteneva Giambattista Vico, ma evidentemente non nella Asl di Viterbo.
Stefano Innocenzi
Responsabile territoriale Fpcgil Medici e dirigenti sanitari
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