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Vetralla - Comune - La Lega attacca per la mancata applicazione del progetto approvato in consiglio

“Rifiuti, l’amministrazione poteva risparmiare un milione di euro”

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Giovanni Gidari

Giovanni Gidari

Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – I cittadini pagano dal 2017 la gestione del servizio rifiuti urbani che non viene espletato come da progetto approvato dal consiglio comunale con delibera n.33 del 2013.

Questo progetto è stato redatto da professionisti esperti in materia ambientale per l’adeguamento del servizio ai parametri di legge della raccolta differenziata e per l’applicazione della tariffa puntuale in base alla produzione dei rifiuti.

Dopo le procedure di gara è stato stipulato il contratto con la ditta affidataria del servizio il 28 novembre 2018, nel quale è previsto che dopo tre mesi da tale data sarebbe dovuto partire il nuovo servizio che da capitolato d’appalto prevede: la raccolta domiciliare porta a porta, la realizzazione e attivazione di 45 casette informatizzate fuori terra, l’attivazione delle isole ecologiche interrate.

Il sindaco e in particolare l’assessore Tosini non avendo allo stato raggiunto la percentuale di raccolta differenziata prevista per legge e per la conseguente necessaria applicazione della tariffa puntuale, invece di accelerare l’attivazione del servizio come da contratto stipulato con la ditta ha invece disposto con delibera di G.M. n. 224 del 24/10/2019 , di far redigere all’ufficio preposto del comune una variante al progetto stesso.

Una variante palesemente illegittima in quanto modifica sostanzialmente il progetto appaltato con gara europea, deliberato dal consiglio comunale mai avviato, e che prevede anche gli obiettivi di raccolta differenziata di legge e l’applicazione della tariffa puntuale.

Tra l’altro se l’amministrazione Coppari avesse attivato il progetto nei tempi previsti si sarebbero potuti risparmiare oltre un milione di euro per il minor conferimento di rifiuti in discarica, considerando la percentuale minima del 65% di raccolta differenziata prevista dal capitolato di appalto.

Perciò ha fatto pagare ai cittadini: le spese legali per il ricorso al Tar della ditta aggiudicataria dell’appalto revocato, le spese del tecnico e del legale per la redazione della perizia di variante, una maggiore spesa dovuta al maggior conferimento di rifiuti in discarica per non aver attuato il progetto approvato che avrebbe dovuto garantire un minimo del 65% dei rifiuti prodotti.

Ciò avrebbe consentito altresì il pagamento dell’aumento del costo del conferimento in discarica stabilito dalla regione Lazio dal 2009.

Un servizio non erogato e pagato dai cittadini dal 2017 per il quale è doveroso e necessario da parte dell’amministrazione di provvedere alla restituzione degli importi non dovuti.

Tutto ciò premesso, per le motivazioni di illegittimità in merito addotte dal consigliere Gidari anche in sede di consiglio comunale si rinnova la richiesta di annullamento della citata delibera di G.M. N. 224 e della successiva delibera di variante N. 146 del 29/7/2020

Lega Salvini premier – Coordinamento Vetralla


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8 settembre, 2020

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