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Il giornale di mezzanotte - Cultura - Impossibilitati a spostarsi come di consueto in pullman, i membri dell'associazione hanno scelto di utilizzare un'inusuale alternativa per spostarsi verso Soriano nel Cimino

La seconda tappa del Cammino sulle Vie dell’Esilio di Santa Rosa sul trenino della ex Roma nord

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La seconda tappa del Cammino sulle Vie dell'Esilio di Santa Rosa

La seconda tappa del Cammino sulle Vie dell’Esilio di Santa Rosa

La seconda tappa del Cammino sulle Vie dell'Esilio di Santa Rosa

La seconda tappa del Cammino sulle Vie dell’Esilio di Santa Rosa

La seconda tappa del Cammino sulle Vie dell'Esilio di Santa Rosa

La seconda tappa del Cammino sulle Vie dell’Esilio di Santa Rosa

La seconda tappa del Cammino sulle Vie dell'Esilio di Santa Rosa

La seconda tappa del Cammino sulle Vie dell’Esilio di Santa Rosa

Viterbo – (b. b.) – La seconda tappa del Cammino sulle Vie dell’Esilio di Santa Rosa di quest’anno è iniziata la mattina di domenica 13 settembre in un modo del tutto inusuale e nuovo.

Quest’anno, impossibilitati a spostarsi come di consueto in pullman, i membri dell’associazione hanno scelto di utilizzare il trenino della ex Roma Nord per spostarsi verso Soriano nel Cimino.

L’esperienza è stata bellissima e ci ha avvicinato con il cuore ai numerosi pendolari che ogni giorno partono per raggiungere le diverse stazioni della tratta Roma – Civitacastellana- Viterbo.

Uscire la mattina all’alba, con il cielo tinto di un rosa intenso, riempire i polmoni di un’aria quasi dimenticata ed incontrarci con il gruppo entusiasta alla stazione ex Roma Nord di Viterbo. Entrare in questa stazione è stato come fare un passo in un mondo parallelo, sospeso in un passato in cui il tempo scorreva lento e il treno funzionava a 3000 volt.

Sui volti assonnati si fa largo un sorriso, mentre ci si affretta a scattare foto ricordo,  come se tutti tornassimo ragazzi ad una gita scolastica. L’odore misto al caldo è quello del tempo in cui non c’era aria condizionata. “Dai, apri il finestrino!”.

Sul volto il vento delicato di un mezzo ferroso massiccio, su rotaia, che non corre da nessuna parte, ma cammina penetrando nel cuore di borghi addormentati.

Ed ecco scorrere, subito dopo  il quartiere Ellera, la frazione di Bagnaia, vista dall’alto del ponte ferroviario, bellissima nella prima luce del mattino e poi uscire dal buio della galleria, accecati dal verde intenso degli alberi e dei campi, dove spuntano case isolate.

Vitorchiano, la Fornacchia e poi i boschi che si fanno più fitti fino a raggiungere Soriano nel Cimino attraverso tagliate nel peperino.

Sui binari tortuosi della ferrovia ex Roma Nord restano i pensieri assorti di noi con lo sguardo perso in un orizzonte lontano e nelle sue carrozze rimangono le risate spensierate di chi per poco più di mezz’ora ha dimenticato traffico e stress.

In fondo non deve essere un caso se i bambini pensano al treno come a qualcosa di magico.

Arrivederci a presto trenino della ex Roma Nord! 

Domenica 20 settembre ci sarà la terza tappa del Cammino sulle vie dell’esilio da Vitorchiano a Viterbo.

Info: 3334912669 (Annarita) – 3281670365 (Barbara) – 3382129568 (Silvio).


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15 settembre, 2020

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