– Se dici Renzi a Viterbo intendi Contardo? Da giorni circola con insistenza un’indiscrezione. Stando alle voci, l’ex assessore comunale Enrico Maria Contardo (Pdl), vicino alle posizioni di Gianpiero Samorì, candidato alle primarie del centrodestra col suo “Moderati Italiani in Rivoluzione” a Viterbo si sarebbe avvicinato, sostenendolo in modo indiretto, al gruppo di democratici pro sindaco di Firenze.
Una manovra che guarderebbe alle prossime comunali, si dice e a alla costituzione una lista civica “d’ampie vedute” comune.
Il diretto interessato cosa ne pensa? “Sono al lavoro – spiega – con i Moderati Italiani in Rivoluzione, di cui sono referente a Viterbo, mi sto impegnando nel progetto, ho ben chiara quale sia la mia parte politica e con chi spendermi. Non appoggio direttamente o indirettamente nessun candidato Pd. Non saprei nemmeno come”.
L’indiscrezione è circolata con una certa insistenza. Da più parti. “Probabilmente qualcuno mi avrà visto – continua Contardo – parlare con i promotori del circolo Renzi che ho incontrato in un negozio e avranno pensato chissà cosa. Fantasie”. La città è piccola e la gente mormora. Pazienza. La cronaca politica dovrà tornare a occuparsi delle primarie vere, nel Partito democratico. Che barba, che noia.
Oppure di quelle che si faranno, forse sì forse no, nel Pdl. Nell’incertezza i politici locali affilano le armi. Oltre a Contardo con Samorì, scontato l’appoggio dei quarantenni a Giorgia Meloni, di Giulio Marini e i suoi al segretario Angelino Alfano. Restano diversi candidati in cerca di sostenitori.
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