Viterbo – (g.f.) – “1700 persone a Viterbo percepiscono il reddito di cittadinanza ma non svolgono le attività previste”. Quelle per chi ottiene il sussidio. Lo ricorda Chiara Frontini (Viterbo 2020).
La colpa non è di chi riceve l’assegno mensile, ma dell’amministrazione comunale.
“È inadempiente – osserva Frontini – infatti non sono ancora partiti e non se ne comprende il motivo, i progetti utili alla collettività, che dovrebbero essere svolti da chi percepisce il reddito di cittadinanza. Sono una responsabilità dell’amministrazione. Ma è tutto fermo al palo”.
In un momento in cui potrebbero essere utili. Ad esempio ai seggi in occasione della tornata referendaria.
“Probabilmente Viterbo è l’unico comune, di certo il solo capoluogo, ancora a non avere predisposto i progetti. Non che manchino gli ambiti in cui agire, dal verde al sociale, passando per gli ingressi a scuola.
Figure non professionali che potrebbero comunque dare il loro contributo nella gestione dell’ordinario, ambito in cui Viterbo è più carente”.
Il sindaco Arena in consiglio comunale ammette che il problema c’è. Palazzo dei Priori è in ritardo.
“Una giusta sollecitazione – spiega Arena – ne ho parlato anche con il dirigente”.
In realtà l’amministrazione sembra brancolare nel buio. Per una procedura dovuta.
Spetterebbe ai Servizi sociali o forse anche allo Sviluppo economico.
Vuoi vedere che tra due assessorati, l’unico progetto che sono riusciti a portare a casa è quello di contendersi il progetto stesso?
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