Torino – Uccide il figlio di undici anni, poi si spara. La tragedia è avvenuta nel Torinese, in piena notte.
Intorno alle 2, l’uomo, un operaio metalmeccanico 47enne ha ucciso il bambino e quindi ha rivolto contro la pistola verso di sé.
Separato, pare che soffrisse di depressione. Per accertare con esattezza i fatti e comprendere le ragioni, stanno indagando i carabinieri.
“Andrea e il suo papà per sempre insieme”. Si chiude così un lungo post sul profilo dell’uomo. Indirizzato alla moglie, parla dei suoi problemi anche fisici con il mal di schiena che ha compromesso una gamba e la depressione. “Ho perso la mia battaglia contro la depressione. Ho perso la fiducia, non ho più voglia di soffrire”.
Quindi la richiesta, un invito al silenzio a chi leggerà il post. Chiede rispetto per i genitori e la sorella e ai bikers, il desiderio di accompagnarli con le Harley: ” voglio sentire il rombo dei motori e ricordatevi di noi ogni volta che andrete in moto”.
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