Roma – Referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari, i seggi si sono chiusi alle 15 e dai primi dati, vince il sì.
Una proiezione Rai che ha preso in esame un campione del 9%, a favore si sarebbe espresso il 66,7% dei votanti, contrari il 33,3%.
Per un exit poll di Repubblica, invece voti a favore si aggirerebbero tra il 60 e il 64%, i no fra il 36 e il 40%.
Per quanto riguarda le elezioni regionali, lo spoglio inizierà dopo quello del referendum. Ma i primi exit poll già danno alcune indicazioni.
In Veneto Luca Zaia (centrodestra) è parecchio avanti rispetto ad Artur Lorenzoni (centrosinistra). Il governatore uscente è dato tra il 72 e il 76%.
In Liguria Giovanni Toti in vantaggio, tra il 51 e il 54% rispetto a Ferruccio Sansa per il centrosinistra (33-37%).
Testa a testa in tra Toscana Eugenio Giani (centrosinistra), dato tra il 43,5 e il 47,5% contro Susanna Ceccardi del centrodestra, cui è attribuita una percentuale tra il 40 il 44%.
Altro testa a testa in Puglia tra Michele Emiliano (centrosinistra) e Raffaele Fitto (centrodestra), entrambi. Si attestano tra il 39 e il 43%.
Nelle Marche Francesco Acquaroli del centrodestra è dato in vantaggio su Maurizio Mangialardi per il centrosinistra. Al primo viene attribuita una percentuale tra il 47-51%, al secondo tra il 34 e il 38%.
In Campania l’uscente Vincenzo De Luca per centrosinistra è in vantaggio con il 54-58% su Stefano Caldoro (centrodestra) con il 23-27%.
In Val D’Aosta la Lega risulta essere il primo partito.
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