– Una Stella Azzurra bella per tre quarti di gara, ma con un paio di pause che la obbligano a inseguire e recuperare per due volte un ampio break (-13), lascia due punti sul campo di una buona Tiber, con grandi rimpianti e la necessaria autocritica per i tecnici (ben tre anche in questa partita). Pasqualini deve rinunciare a Giganti colpito da un virus influenzale e schiera in apertura Benincasa al suo posto, insieme a Toselli, Ottocento, Rossetti e Meroi.
La Stella sbaglia nel primo quarto tante occasioni e i romani si staccano subito, ma la Ilco decide per la zona e comincia a recuperare punti nella seconda frazione, quando all’ultimo giro di lancette un ottimo Ottocento mette la freccia con una tripla.
Ma sul tiro da tre di Pistorio Rossetti commette fallo e aggiunge altri due tiri dalla carità a seguito di un tecnico per proteste. Come se non bastasse Zena aggrava il danno affrontando bruscamente l’arbitro che lo sanziona con un altro tecnico: 6/7 di Pistorio e Tiber a + 6 a metà gara.
Al rientro partono meglio i padroni di casa che si riportano fino al massimo vantaggio sul 57-44, ma la Stella reagisce ancora una volta con grande determinazione e gioca cinque minuti con grande concentrazione, raggiungendo il 56-58 con una tripla di Ottocento.
L’ultima frazione vede le due squadre sempre appaiate e a meno di un minuto dalla fine si impatta sui 68 punti per parte. Canestro di Pugliese e sul l’azione successiva antisportivo alla Stella: +2 per la Tiber e due fallì sistematici con bonus e 2/2 dalla lunetta consolidano la vittoria per i romani.
Peccato per i biancostellati che, con un pizzico di fortuna in più e soprattutto con maggiore calma in campo, avrebbero potuto portare a casa il risultato. Ha certamente pesato nell’economia del gioco viterbese la pesante assenza di Giganti, ma la squadra sembra stia ritrovando gioco e coesione.
Prossima gara per la Ilco a Viterbo domenica contro Palestrina.
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