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Amelia - Il fidanzato è ora accusato di omicidio preterintenzionale - Il procuratore: "Troveremo i responsabili di questa morte atroce"

Maria Chiara uccisa da una dose di eroina da 20 euro

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Maria Chiara Previtali

Maria Chiara Previtali

Amelia – Una dose di eroina che è costata la vita a Maria Chiara Previtali. Una dose di eroina come regalo di compleanno per i suoi 18 anni. Una dose di eroina da appena venti euro. Tanto sarebbe costata la droga comprata, assieme al fidanzato 21enne, venerdì scorso a Roma. Poche ore dopo, nel letto di casa di lui ad Amelia, la giovane sarebbe morta. Forse per overdose.

Ad iniettare l’eroina sarebbe stato il ragazzo, che ora è accusato di omicidio preterintenzionale. Una posizione, la sua, che si aggrava rispetto all’ipotesi iniziale di omissione di soccorso. “Non ho nulla da nascondere. Mi voglio difendere – ha spiegato il 21enne, come riferisce Repubblica – È vero che faccio uso di sostanze stupefacenti ed è vero che quella dose di eroina a Maria Chiara l’ho fatta io. Lei aveva voglia di provare, l’ha voluto fare e io l’ho assecondata. Se non lo faceva con me l’avrebbe fatto con qualcun altro”. 

Ora la procura di Terni vuole vederci chiaro. Capire innanzitutto chi abbia venduto la droga alla coppia. “Voglio sapere anch’io come è morta – ha proseguito il giovane,- Anch’io ho preso quella stessa roba e non mi è successo niente. Ho comprato una dose a 20 euro e l’ho divisa in due, una più piccola e una più grande. Ce la siamo fatti a Roma, poi siamo tornati, lei è andata a farsi un aperitivo con le amiche, e poi siamo stati qui a farci una birra e siamo andati a dormire. La notte aveva il respiro pesante, russava, ma era normale. Solo la mattina verso le 9 quando l’ho chiamata per andare al bar visto che a casa non c’era caffè ho visto che era bianca, l’ho trascinata in bagno e ho provato a rianimarla. Io non lo so se era viva, io non l’ho mai visto un morto. E poi ho chiamato il 118…“.

Il ragazzo, dopo la tragedia, sarebbe stato bersaglio insieme a tutta la famiglia di minacce e insulti, tanto da essere costretto ad andarsene da Amelia scortato dai carabinieri. E proprio in paese, questa sera ci sarà una veglia di preghiera per Maria Chiara. “Mi sconvolge la facilità con cui i nostri giovani, anche in un piccolo centro come Amelia, possono finire così – ha commentato la sindaca Laura Pernazza, – basta un amore sbagliato, un momento difficile. Ho chiesto al prefetto di convocare subito un comitato per l’ordine e la sicurezza”. Si svolgerà oggi, a mezzogiorno e parteciperà anche il procuratore Alberto Liguori che promette “Troveremo i responsabili di questa morte atroce. Stiamo lavorando sulle piazze di spaccio, a Terni ma anche fuori, sui collegamenti tra Amelia e Roma.”. 


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14 ottobre, 2020

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