Viterbo – I carabinieri del comando provinciale di Viterbo ieri hanno attuato specifici servizi antidroga, dando una stretta allo spaccio nella parte sud della provincia, oltre che nel capoluogo, “intercettando – scrivono in una nota – un importante canale di approvvigionamento di hashish e neutralizzando una zona di spaccio di eroina”.
Viterbo
“I carabinieri del Norm – fa sapere l’Arma – hanno arrestato uno spacciatore italiano, già agli arresti domiciliari per spaccio, che a seguito di un mirato servizio di osservazione hanno sorpreso a cedere una dose di eroina a una giovanissima assuntrice. A seguito dell’immediata perquisizione, hanno trovato nascosti in casa tre ovuli di eroina per 15 grammi. La giovane assuntrice è stata segnalata alla prefettura di Viterbo”.
Orte
“In due distinte operazioni – si legge nella nota – sono stati arrestati, a seguito di perquisizioni domiciliari scaturite da attività informative precedenti, due spacciatori entrambi italiani. Uno trovato in casa con 1,6 chili di hashish, perquisizione effettuata a Perugia a seguito di sviluppi insieme ai carabinieri del posto, e uno trovato in casa con 50 grammi di hashish a Viterbo. Sono stati segnalati alla prefettura quali assuntori due persone alle quali era stata venduta la droga”.
Bassano Romano
“I carabinieri della stazione – prosegue la nota – hanno perquisito, a seguito di attività informativa, la casa di due presunti spacciatori di marijuana. All’interno dell’abitazione hanno trovato 130 grammi di marijuana, oltre a sei piante, e due fucili appartenenti a una signora che li aveva lasciati lì, e per questo verrà denunciata. Inoltre hanno trovato una pistola calibro 22 con matricola abrasa. I due spacciatori sono stati arrestati per possesso di droga e armi”.
Vasanello
“Su esecuzione di una misura cautelare in carcere – conclude la nota -, è stato arrestato uno spacciatore di origini marocchine che era stato investigato per spaccio di droga dai carabinieri della stazione di Vasanello, nei confronti del quale, a seguito delle prove raccolte, era stata chiesta la misura cautelare, successivamente emessa dalla procura della Repubblica di Viterbo”.
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