Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Sconcertante che i consiglieri della Lega del Lazio parlino di attentato alla democrazia perché le prossime sedute del consiglio regionale si terranno in modalità telematica e non in presenza, mentre i bollettini continuano a riportare dati allarmanti di aumento esponenziale dei contagi nella nostra regione e di terapie intensive già piene al 70%.
Democrazia è anche il rispetto della tutela della salute della collettività e sappiamo fin troppo bene come i contatti tra più persone possano generare un pericoloso effetto domino nella catena di trasmissione del virus.
La modalità telematica non impedisce di portare avanti le battaglie per il territorio, a meno che nell’immaginario del partito di Salvini, battaglia significhi scendere in un’arena e combattere come i gladiatori romani.
Che la lezione di Terracina, dove a seguito di un comizio del loro leader Salvini si è generato un focolaio con conseguenze disastrose, non sia servita alla Lega, poco importa. E’ servita a tutti noi per avere conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, di come sia opportuno e giusto, ridurre al minimo indispensabile le contiguità.
E se un attentato c’è, è quello dei consiglieri leghisti del Lazio alla responsabilità e al buon senso”.
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