Viterbo – “L’Irpef? Di fatto, la pagano ‘solo’ lavoratori dipendenti e pensionati”. La dichiarazione è del segretario regionale della Uil Viterbo Giancarlo Turchetti, mentre i dati sono quelli del sindacato e riguardano le dichiarazioni dei redditi degli italiani del 2018, “da cui risulta – spiega il segretario della Uil Viterbo – che il 94,7% del gettito Irpef è versato dai soli lavoratori dipendenti e pensionati”.
“Un dato rilevantissimo – ha poi aggiunto – perché l’Irpef rappresenta il 40% delle entrate del nostro paese. Una situazione che fotografa l’iniquità del sistema fiscale italiano. Un’iniquità che non è più sopportabile”.
Viterbo – Il segretario Giancarlo Turchetti
L’Irpef, ossia l’imposta sul reddito delle persone fisiche, è un’imposta diretta, personale, progressiva e generale. Insomma, l’imposta più importante e quella che più di tutte rispecchia il dettato costituzionale.
“Bisogna varare una vera riforma del nostro sistema fiscale – prosegue Turchetti – che tagli le tasse a chi le paga, vale a dire ai lavoratori dipendenti e pensionati, attraverso un significativo aumento delle detrazioni”.
Giancarlo Turchetti
Per quanto riguarda il contributo al gettito nazionale da parte delle imposte, lo studio della Uil ha evidenziato che l’Irpef nazionale, da sola, arriva al 40% delle entrate dello Stato, mentre la seconda fonte di entrate (29%) è rappresentata dal gettito Iva, l’imposta sul valore aggiunto.
“Per la Uil – ha concluso infine il segretario confederale dell’Unione Domenico Proietti – è urgente che il governo apra un confronto con i sindacati per arrivare a una complessiva riforma del fisco, che ridisegni le aliquote Irpef e gli scaglioni, rispettando il principio di progressività previsto dalla costituzione e, contemporaneamente, attuando una svolta nella politica di lotta all’evasione fiscale per recuperare i 110 miliardi di euro che ogni anno sono sottratti alle casse dello Stato”.
Daniele Camilli
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