Viterbo – Giulia Bianchi. E’ la vincitrice della prima borsa di studio dedicata al giovane scomparso Marco Stefanoni e voluta dal movimento civico Viterbo 2020 di Chiara Frontini. Ieri sera, nel cortile di palazzo dei Priori, la premiazione. Un assegno di 500 euro. Per continuare a studiare. “Marco era importante per tutto il nostro movimento – ha detto Chiara Frontini, consigliera comunale -. Un ragazzo giovane e pieno di vita. Noi siamo come una famiglia. Marco per noi avrebbe fatto altrettanto”.
Un movimento, quello di Chiara Frontini, fatto anche di queste cose. Una solidarietà diffusa che diventa poi affetto sincero ogni volta che Chiara Frontini incontra i suoi. Specialmente con le donne. Un legame che, già a prima vista, va ben oltre l’appartenenza politica. E la sua forza sta anche in questo. In un legame che, con le donne del movimento, è innanzitutto di genere. In un movimento che, pochi notano, è fatto soprattutto da donne. Donne innanzitutto solidali tra loro. E loro stesse solidali con le altre. Un movimento, Viterbo 2020, che è al tempo stesso una piccola città delle donne che ieri pomeriggio ha premiato a sua volta un’altra giovane donna, scegliendola tra una rosa di finaliste di tre ragazze. Non a caso, e senza alcuna malizia. Perché come ti giri ti giri, le donne sono le migliori ovunque. Ma nessuno glielo riconosce. In termini di incarichi, riconoscimenti, stipendi, ore di lavoro, eccetera.
Viterbo – Giulia Bianchi
Nel cortile di palazzo dei Priori ieri sera, assieme a Frontini e Giulia Bianchi, c’erano anche i genitori di Marco, Graziella Saleppichi e Gianni Stefanoni. La sorella Annarita e la moglie Katiuscia Baglione. Piangevano tutti e la disperazione più grande è stata quella di non potersi abbracciare e stringersi in un momento come questo. Perché in questo momento c’è il Covid, e già di suo è stato un po’ come morire tutti quanti insieme.
Viterbo – La premiazione del concorso dedicato a Marco Stefanoni
A consegnare il premio a Bianchi, con gli altri c’erano la consigliera comunale di Viterbo 2020 Letizia Chiatti, Nicola Lacetera e Patrizia Morera dell’Università degli studi della Tuscia e Alberto Cardarelli dell’ordine degli agronomi di Viterbo. La giuria, qualificata e capace di includere tutte le competenze necessarie per giudicare una tesi di laurea. Consolidando, da parte del movimento, il rapporto con l’ateneo cittadino.
Viterbo – I genitori di Marco, Graziella Saleppichi e Gianni Stefanoni
Marco Stefanoni era un controllore zootecnico specializzato, candidato di Viterbo 2020 alle elezioni del 2018 e referente del borgo di Roccalvecce. Più di un anno fa la scomparsa, a causa di un male improvviso e incurabile. Il movimento di Chiara Frontini ha deciso di ricordarlo investendo sui giovani. Con una borsa di studio.
“Un’iniziativa – ha detto Lacetera, che dirige il dipartimento di agraria dell’Unitus – rivolta all’università di questa città . Il ricordo di Marco Stefanoni è vivo, e il premio di laurea diventerà annuale”.
Viterbo – Nicola Lacetera
“Abbiamo valutato una serie di tesi di laurea sia triennali che magistrali – ha aggiunto Morera -. I criteri che ci siamo dati sono stati l’originalità , la ricaduta pratica degli obiettivi raggiunti, l’applicabilità dei risultati, il metodo e il curriculum della candidata. Abbiamo deciso di premiare Giulia Bianchi perché i risultati della sua tesi sono trasferibili in campo e sono di applicazione pratica immediata”. “Abbiamo premiato un prodotto e una donna di questo ateneo – ha infatti sottolineato Cardarelli – che si è distinta rispetto alle altre in termini di qualità ”.
Viterbo – La premiazione del concorso dedicato a Marco Stefanoni
Giulia Bianchi è una studentessa che sta terminando i suoi studi all’Università della Tuscia. Ha una laurea triennale e la tesi presentata per il bando dedicato a Marco Stefanoni ha per titolo: “Valutazione della variazione della temperatura corporea della bovina da latte tenendo conto di management di raffrescamento, condizioni climatiche e parametri zootecnici”.
Ventuno anni, Giulia Bianchi si sta laureando anche al conservatorio di Latina. Clavicembalo e tastiere storiche. “Sono contenta di aver partecipato al concorso – ha detto infine Bianchi -. Farlo è stata un’opportunità e il modo migliore per mettermi in gioco in vista del futuro. Spero sia solo l’inizio”.
Daniele Camilli
Fotogallery: La premiazione al cortile di Palazzo dei Priori
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