Firenze – 4 arresti, 20 denunce e dieci agenti feriti. E’ questo il bilancio degli scontri avvenuti nella notte a Firenze per una manifestazione non autorizzata contro le decisioni del governo per contenere i contagi da Coronavirus.
Lanci di bottiglie e di molotov, tensione e cariche. Fioriere rovesciate, spaccate alcune telecamere di sorveglianza. Atti vandalici e vetrine rotte. Una vera e propria guerriglia andata avanti per ore nelle strade che vanno da piazza Strozzi a piazza Santa Maria Novella, passando per via Calzaiuoli.
I manifestanti, che apparterrebbero a diversi gruppi politici, hanno danneggiato anche un’auto della polizia sfondandone i finestrini. Un gruppo è stato disperso con un lancio di lacrimogeni.
Il raduno non autorizzato ha visto scendere in strada centinaia di persone. Nelle piazze slogan contro il governo, contro il presidente del consiglio Giuseppe Conte per le chiusure anti-covid. “Vogliamo lavorare”, “Non siamo fascisti, siamo alla fame”, “L’Italia è l’unico paese a chiudere senza risarcire” avrebbero urlato, con cartelloni del tipo: “Il governo chiude, il governo paga”. Dagli slogan, poi agli scontri: lanci di molotov e sassi contro la polizia, feriti a terra e sirene.
Il sindaco Dario Nardella ha scritto su Facebook: “Ci hanno fatto vivere una notte surreale, terribile e dolorosa a Firenze. Non è così che si manifestano le proprie ragioni, non è così che si dà voce alla sofferenza. È solo violenza fine a se stessa, gratuita. Chi sfregia Firenze deve pagare per quello che ha fatto”.
La manifestazione non autorizzata e convocata misteriosamente attraverso la diffusione di un volantino in rete contro il dpcm aveva allarmato le forze dell’ordine che molto prima dell’ora della convocazione (le 21) aveva cominciato a presidiare le strade e le piazze del centro con i blindati.
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