Roma – Un coprifuoco nazionale dalle 21 e chiusure di ristoranti, bar, parrucchieri nelle aree più a rischio. Cioè dove l’indice di contagiosità supera l’1,5.
Sono queste alcune delle misure che il governo potrebbe inserire nel nuovo dpcm che sarà firmato tra oggi, lunedì 2 novembre, e domani per limitare il contagio da Covid 19 e soprattutto per provare a scongiurare un lockdown totale su tutto il territorio italiano.
Ma prima, per il premier Giuseppe Conte, c’è da sciogliere alcuni nodi con le regioni. Il governo sarebbe propenso ad adottare misure “localizzate” in base alla diffusione del Covid, mentre alcuni governatori vorrebbero provvedimenti di carattere nazionale.
Sul tavolo della discussione, un possibile freno agli spostamenti fra le regioni, la chiusura dei centri commerciali nei weekend e limitazioni per le persone che hanno più di 70 anni, le più esposte al contagio.
Nelle aree individuate come più a rischio, il governo vorrebbe far scattare misure molto più stringenti. Dalla chiusura di bar e ristoranti anche a pranzo, al coprifuoco alle 18, con chiusura delle attività commerciali e per la cura alla persona, salvo farmacie, parafarmacie e alimentari, passando dalla chiusura di musei e distributori automatici.
Nella pubblica amministrazione lo smart working potrebbe essere applicato per intero ad eccezione dei servizi pubblici essenziali. Nelle “zone rosse”, individuate sulla base dell’indice dei contagi, si starebbe pensando inoltre ad estendere la didattica a distanza anche alla seconda e terza media, con obbligo di mascherina sempre per le lezioni in presenza, cioè alle elementari e in prima media.
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