Viterbo – Lavori pubblici “sotto processo”. Politico, s’intende, ma pur sempre di processo si tratta e l’accusa è pesante. Due anni e mezzo d’immobilismo.
Chiamata a difendersi in consiglio comunale, sarà l’assessora Laura Allegrini (FdI). Richiesta da tutta l’opposizione una seduta straordinaria per discutere delle opere. Quelle in cantiere e quelle nel cassetto.
Principale accusatore, e non da oggi, Alvaro Ricci, attuale capogruppo Pd e suo predecessore in quel ruolo.
L’esponente Dem l’aveva anticipato, quando rispondendo ad Allegrini, le aveva lanciato un’altra accusa. Appropriazione di progetti e idee altrui. Ovvero, iniziative di recupero a palazzo dei Priori, il museo multimediale sulla macchina di santa Rosa o il collegamento con via del Ganfione. Proposte che arrivano dall’opposizione, passate attraverso emendamenti al bilancio di previsione. Questa la colpa che le attribuisce Ricci.
I due, politicamente non si sono mai apprezzati, ma adesso lo scontro sembra alzarsi di livello. Su quello che per Viterbo è stato, o come ritiene Ricci, non sia stato fatto.
La richiesta di consiglio comunale è stata sottoscritta da tutta l’opposizione. L’argomento è di un certo peso.
Si chiede: “la convocazione di un consiglio straordinario con l’ordine del giorno: “Sviluppo strategico della città delle frazioni e dei loro centri storici, ricognizione e aggiornamenti in relazione a opere e lavori pubblici pubblici realizzati, in corso di realizzazione e da realizzare e sugli atti di indirizzo politico in relazione all’utilizzo e gestione dei finanziamenti e di risorse proprie di bilancio”.
Si preannuncia una seduta piuttosto vivace.
Giuseppe Ferlicca
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