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Coronavirus - Il presidente della regione Zingaretti anticipa nuovi provvedimenti e invita a tenere alta la guardia - Posti letto Covid arrivano a 5310

“Fascia gialla non vuol dire semaforo verde, il virus non è sconfitto”

di Giuseppe Ferlicca
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Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti

Alessio d'Amato

Alessio d’Amato

Mauro Alessandri

Mauro Alessandri

Roma – “Fascia gialla non vuol dire semaforo verde, il virus non è sconfitto”. Da oggi entra in vigore il decreto governativo e il presidente della regione Nicola Zingaretti ci tiene a mettere in guardia: il Lazio è tra le zona a rischio più contenuto, ma non ci si deve illudere.

“Teniamo alta la guardia” e tanto per essere chiari: “Dobbiamo stare molto attenti ai comportamenti – incalza l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato in conferenza stampa – altrimenti possiamo sempre finire in fascia rossa”. Ovvero, tornare alla scorsa primavera. Chiusi in casa o quasi, come capita in Lombardia, Valle d’Aosta, Piemonte e Calabria.

“Abbiamo difeso il Lazio e la capitale – sottolinea Zingaretti – grazie ai comportamenti virtuosi da parte dei cittadini. Dobbiamo continuare così, è l’appello che lancio, per le prossime settimane. Il Lazio è in fascia gialla solo perché hanno funzionato le misure di contenimento”.

C’è una campagna sui comportamenti da tenere e intanto aumentano i posti letto nella regione.

“Con una nuova ordinanza – anticipa Zingaretti – si arriverà a 5310 posti letto Covid, di cui 4409 ordinari e 901 in terapia intensiva e sub intensiva, 54 strutture coinvolte, 16 grandi hub Covid hospital e un hub pediatrico”.

Finora, con l’ordinanza del 22 ottobre, i posti letto Covid ammontano a 2913, di cui 2381 ordinari e 532 in terapia intensiva e sub intensiva, con 40 strutture coinvolte. L’attivazione dei nuovi posti avverrà, ha assicurato l’assessore D’Amato, in una settimana. Mentre le assunzioni in sanità arrivano a 6495, di cui 855 medici e 4683 medici (1558 per Covid) e 857 altre figure.

Ci sono i tamponi. “In media – ricorda Zingaretti – ne facciamo 24mila al giorno, ieri numero record di 30mila, prima regione in Italia per numero. Mi scuso per qualche attesa, ma è anche questo a far sì che la curva, pur essendo alta, resta sotto monitoraggio e non è esplosa”.

Poi le 8 Rsa Covid, 100 Uscar, assistenza domiciliare e gli alberghi Covid. Tredici in tutto. “Con assistenza infermieristica e medica per la convalescenza. Sono 724 posti, di cui 250 ancora liberi”.

La regione sta acquistando saturimetri. “Strumento fondamentale per lo stato di salute – sottolinea Zingaretti – ne abbiamo presi 10mila e altri 40mila arriveranno. Per chi è in isolamento e per gli anziani”.

I contributi per il trasporto, ricordati dall’assessore alla Mobilità, Mauro Alessandri, altri bus privati in arrivo, a sostegno dei mezzi Cotral. Per risolvere problemi d’affollamento sui mezzi, fuori casa.

Ma anche all’interno delle abitazioni va tenuta alta la guardia. “Nelle ultime settimana – fa notare D’Amato – sono raddoppiati i focolai e l’89% sono in ambito familiare, per questo la prevenzione è molto importante”.

Giuseppe Ferlicca


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6 novembre, 2020

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