Civitavecchia – Due cognati di Rignano Flaminio sono stati denunciati perché pubblicavano su internet falsi affitti per studenti. Le indagini sono partite a fine agosto dalla denuncia di un 52enne, presenta negli uffici del commissariato di Civitavecchia.
L’uomo era alla ricerca di un appartamento per la propria figlia iscritta all’università di Bologna e, dopo aver inserito un annuncio su vari siti internet, ha ricevuto un messaggio da una donna che gli ha offerto un appartamento.
“Dopo una breve trattativa con messaggi – si legge nella nota della questura – si sono accordati per la cifra pattuita che la donna ha chiesto le venisse inviata tramite ricarica sulla sua carta di credito. L’uomo le ha però inviato solo un acconto di 350 euro, in attesa di vedere l’appartamento”.
La nota specifica anche che “dopo pochi giorni, la donna ha ricontattato, sempre con messaggio, il 52enne richiedendo l’anticipo del versamento di due mesi di affitto con la motivazione di aver ricevuto altre richieste per l’appartamento” e che “nel tentativo di convincerlo, ha evidenziato di avere problemi economici e familiari e che avrebbe restituito il denaro appena possibile, inviando, a garanzia di ciò, una foto della propria carta d’identità”.
A questo punto l’uomo insospettito ha risposto chiedendo la restituzione della somma già versata come acconto in quanto non più interessato all’affitto, senza però ricevere risposte dall’utenza telefonica.
“Dalle indagini – continua la nota – è emerso che il numero telefonico utilizzato per contattare le vittime è un’utenza francese, mentre l’intestataria del documento inviato effettivamente corrispondente a quelle generalità, risiede a Bergamo. E nel mese di settembre, dopo aver appreso che ignoti avevano effettuato delle truffe con le stesse modalità (proposte di affitti nelle principali sedi di Università del nord), aveva presentato denuncia alla questura di Bergamo per il reato di ‘sostituzione di persona’”.
La polizia specifica che “gli agenti, inoltre, dopo aver acquisito copia del documento utilizzato per l’attivazione della carta di credito sono risaliti all’intestatario, un uomo 50enne di Rignano Flaminio con precedenti di polizia” e che “l’uomo, identificato, ha confermato di aver attivato la carta di credito per conto del cognato il quale avrebbe dovuto inviarla in Francia”.
I due uomini sono stati denunciati in stato di libertà per truffa e frode informatica.
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