Viterbo – (sil.co.) – Fantasy, ma non troppo, la vena narrativa del dottor Carlo Pizzoni ai tempi del Coronavirus.
Tra le ultime “fatiche letterarie” del neurochirurgo dell’ospedale di Belcolle prestato alla letteratura spicca un racconto attualissimo, ambientato in piena emergenza Covid, pubblicato nell’ambito della raccolta in tre volumi “Fantascientifico” di Idrovolanti editori.
“Era un concorso dal titolo ‘fantascientifico’ – spiega il medico-scrittore – il mio racconto, intitolato Baci Spinati, è un racconto distopico, che parla di due ragazzi innamorati in una terra spopolata dal Covid”. “In realtà – sottolinea il professionista – bisognerebbe indicare in virus come Sars Cov 2, visto che Covid è la malattia polmonare conclamata”.
Pizzoni, nelle ultime settimane, ha anche preso parte al contest letterario “Halloween all’Italiana 2020”, giunto alla settima edizione, con un’opera intitolata Pioggia Rossa, selezionata tra i 180 racconti giunti in redazione per la relativa antologia che ne contiene 78.
All’inizio di ottobre il medico, umbro di nascita e viterbese d’adozione, è entrato anche nella rosa dei vincitori della prima edizione del concorso “Alcova letteraria”, con la novella Requetés, un racconto storico ambientato durante la sanguinosa guerra civile spagnola, alla fine degli anni ’30.
” Il ricavato di questa raccolta – ricorda – sarà investito per propagare cultura e portare nelle librerie degli italiani nuovi autori, attraverso la promozione delle loro opere”.
Nel frattempo il racconto La mummia di Bomarzo, già vincitore al concorso Tuscia Libris è stato finalista, nella sezione “Racconto storico”, anche al concorso della città di Ascoli Piceno. Pizzoni, 52 anni, dal 2017 in forza presso il dipartimento di neuroscienze dell’ospedale di Belcolle, il 2 giugno scorso, nell’ambito del premio letterario nazionale città di Viterbo-Tuscia Libris ha ricevuto una menzione speciale, piazzandosi quarto ex aequo, per il racconto “La mummia di Bomarzo”.
Sempre nel 2020, ha vinto un altro concorso che si chiama “Venti racconti per il 2020”, con un racconto di guerra intitolato Alpini nel deserto. L’anno scorso, nel 2019, ha vinto un concorso che si chiama “Parole d’Italia” con un racconto intitolato Tunisia 1943, dedicato alle avventure vissute dal nonno durante la seconda guerra mondiale.
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