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L’opinione di un candido democristiano - A proposito di democrazia e neopopulismo

Primarie dell'”ignobile plebaglia”

di Renzo Trappolini
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Renzo Trappolini

Renzo Trappolini

– Sicuramente è l’età. Però, a molti di quelli che credettero nei partiti “cinghia di trasmissione” tra la società civile e la classe politica formata da chi si proponeva nelle sezioni e nei congressi, lottava per le sue idee e, se gli altri le accoglievano, veniva scelto e sottoposto al giudizio del “corpo elettorale”, a molta di questa gente qualche perplessità è venuta il lunedì dopo le primarie.

E se ci fossimo ingannati da soli? Se ci fossimo sentiti protagonisti per un giorno, solo perché ci è stato dato di fare pollice verso o applaudire le immagini di cinque persone e il bignami delle loro idee riassunte in meno di due minuti negli anfiteatri tv?

E se, così facendo, avessimo confermato quanto ci vide giusto Orwell quando, intitolando 1984 un libro che scriveva nel 1948 (agli albori della democrazia nell’Europa continentale), immaginava per gli anni successivi una società con pochi attori (potrebbero essere i cinque delle primarie nello specifico) e gli altri, tutti, chiamati ad applaudire o fischiare?

E se Ettore Petrolini, che fu comico durante il fascismo e nostro conterraneo per parentele, con l’atto unico Nerone, avesse fatto non solo un po’ di satira al regime, ma messo in scena il futuro del rapporto tra politici e cittadini? L’imperatore incendiario che nega ogni colpa, Poppea che lo invita a “persuadere con i suoi soliti discorsi” il popolo “ignobile plebaglia”, il quale, ascoltata la promessa di una “Roma che rinascerà più bella e più superba che pria”, non lo lascerà finire per ripetergli senza far caso alle parole “Bravo… bravo… bravo!”

E Nerone: “Lo vedi all’urtimo com’è il popolo. Quanno s’abitua a dì che sei bravo, pure che nun fai gnente sei sempre bravo”.

Pensieri dal seggio elettorale, mentre sul Fatto Quotidiano gira il video del sindaco di Viterbo che rassicura il popolo nell’imminenza della scadenza della deroga temporanea Ue sui livelli d’arsenico nell’acqua “ … ci potesse essere la possibilità di una presa di coscienza europea e oltrepassare il limite della deroga”.

Bravo!

A proposito. Il Nerone di Petrolini conclude così “Domani… domani.. saranno fatte grandi distribuzioni di olio, di pane, di sesterzi…”

Bravo… bravo… bravo!

Renzo Trappolini


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7 dicembre, 2012

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