Roma – “Non vedo l’ora di rimettermi in prima linea col Movimento”. Agli stati generali M5s, arriva l’intervento di Alessandro Di Battista. Uno dei più attesi.
L’attivista originario di Civita Castellana parla del futuro, quello a 5 Stelle e il suo. “Non vedo l’ora – dice Di Battista – di rimettermi in prima linea col Movimento vederemo come e in che ruolo”.
Interviene precisando: “Porto la voce di tante persone, non parlo a titolo personale. Nessuno è nostalgico, tutti guardiamo al futuro. Del movimento e del paese”.
C’è un però: “Si possono perdere le elezioni e noi le abbiamo perse più volte – spiega Di Battista – ma mantenere la propria identità significa rafforzare la possibilità di prendere poi voti d’opinione la volta successiva”.
Dopo la scelta di non ricandidarsi, l’ex parlamentare pentastellato si dice pronto a ritornare in prima linea, con modi e ruolo da definire. “Ma abbiamo bisogno di garanzie”.
Richieste che sono identitarie rispetto alle battaglie del Movimento 5 stelle. La revoca delle concessioni autostradali ai Benetton e poi: “Una presa di posizione chiara sul conflitto d’interesse legato all’accentramento del potere mediatico e tra politica e finanza”.
Quindi, nessuna deroga alla regola del doppio mandato, no a qualsiasi legge elettorale senza preferenze e un comitato di garanzia di cui non facciano parte esponenti di governo.
Poi il tema della meritocrazia. “Il Movimento 5 stelle ha tanti meriti, ma deve fare anche autocritica. I meriti ci sono, basta guardare a cosa è stato approvato in 17esima e quello che è stato approvato in 18esima legislatura. Grazie a parlamentari ed esponenti del governo”.
Un intervento duro. Lo definisce un atto d’amore: “Governare è il mio obiettivo, ma deve essere il mezzo per risolvere i problemi e non il fine. Altrimenti il cambiamento sarà effimero e illusorio”.
Giuseppe Ferlicca
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