Viterbo – (g.f.) – Garante comunale dei detenuti, la proposta di delibera arriva in consiglio comunale.
Oggi potrebbe essere il giorno in cui sarà approvata. A presentarla, Massimo Erbetti (M5s) e Giacomo Barelli (Forza civica). Già da un po’ di tempo. “È uscita approvata all’unanimità – ricorda Barelli – dalla commissione, più di un anno fa”.
I tempi sono maturi per l’istituzione della figura, garante dei diritti delle persone private o limitate nella libertà personale nel comune di Viterbo.
Come prevede l’ordinamento penitenziario, i detenuti possono avere colloqui e corrispondenza con un garante e gli istituti penitenziari possono essere visitati senza autorizzazione, dai garanti dei diritti stessi.
Per la scelta della persona adatta a ricoprire il ruolo, il sindaco decide a seguito di una manifestazione d’interesse sulla base dei
curricula pervenuti. Deve trattarsi di: “persone d’indiscusso prestigio e di notoria fama – come riporta il regolamento da deliberare – nel campo delle scienze giuridiche e dei diritti umani, delle attività sociali negli istituti prevenzione e pena e nei centri
di servizio sociale”.
Resta in carica per cinque anni.
“Istituire questa figura – si legge nella delibera – risulta d’interesse anche per il comune
di Viterbo, il quale ritiene, anche per la propria realtà, l’istituzione di una figura, del tutto autonoma ed indipendente, come quella del garante per i diritti delle persone private della libertà personale residenti, domiciliate o comunque presenti nel territorio comunale”.
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