![]() Vetralla, piazza del Comune |
Riceviamo e pubblichiamo – La farmacia comunale ubicata a Tre Croci rappresenta un importante patrimonio che, se ben gestito e potenziato, può produrre servizi sociali per le persone meno abbienti e, nel contempo, generare utili per il Comune.
Il sindaco Aquilani e la sua maggioranza, nella seduta di consiglio comunale del 28/11/2012, hanno invece deliberato di venderla, seguendo un percorso poco chiaro che potrebbe provocare un danno all’ente.
Nella relazione allegata al bilancio della società comunale Sanitas Vetralla srl, che gestisce la farmacia, sono emerse perdite per 214.147 euro, di competenza dell’esercizio 2011: un fatto grave, che andrà necessariamente ad incidere sul bilancio comunale.
L’amministrazione Aquilani avrebbe dovuto chiarire le anomalie contabili riscontrate ed attivarsi per accertare le responsabilità di una eventuale mala gestione. Ha preferito, invece, sfruttare la situazione per giustificare la scelta di vendere la farmacia, appellandosi alle disposizioni di legge che stabiliscono di liquidare le società pubbliche in perdita.
In primis, ha previsto nel bilancio comunale, con delibera del 31/05/2012, la cessione a privati del 49% delle quote della società Sanitas Vetralla, consapevole della perdita di esercizio e delle disposizioni di legge inerenti gli obblighi di messa in liquidazione. Una decisione apparentemente non giustificata, se non fosse per quanto accaduto successivamente.
È doveroso premettere che la Sanitas Vetralla e la farmacia sono due cose ben diverse e, soprattutto per quanto attiene quest’ultima, non esiste alcun obbligo di vendita. Un autorevole parere dell’Anci datato 19/07/2012, richiesto dal Comune, conferma che, in base alle disposizioni di legge vigenti, la Sanitas Vetralla srl deve essere messa in liquidazione mentre la titolarità della farmacia può rimanere in capo al Comune in modo che scelga forme di gestione diverse.
Con indifferenza rispetto alla possibilità di mantenere la titolarità della farmacia, nel consiglio comunale del 13/10/2012, insieme agli equilibri di bilancio, la maggioranza Aquilani ha espresso voto favorevole alla cessione dell’intera partecipazione della Sanitas Vetralla e conseguente vendita della Farmacia, da stabilirsi con successivo provvedimento.
Perché, allora, è stata pagata consulenza legale, pervenuta agli atti del Comune il 22/11/2012 e che, in buona sostanza, ha confermato il precedente parere dell’Anci, come sopra descritto? Non sarebbe stato meglio impiegare le medesime risorse per una consulenza mirata a trovare una soluzione gestionale della farmacia alternativa alla Sanitas Vetralla srl, ormai tagliata fuori dalla legge?
Mettere sul mercato una farmacia con un bilancio in perdita porterà, inevitabilmente, alla svendita della stessa. L’amministrazione Aquilani è ancora in tempo per operare una scelta diversa, tendente a valorizzare il patrimonio comunale. Servirebbe a produrre introiti e sgravare i cittadini dalla pressione fiscale, in particolare dalla super Imu che, nel Comune di Vetralla, è stata applicata.
Giovanni Gidari
Consigliere comunale lista “Progetto Vetralla”
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