Roma – Ferve la discussione sul nuovo Dpcm di Natale.
In vista della scadenza del decreto attuale, entrato in vigore il 3 novembre per un mese, le ipotesi sono quelle di inserire delle deroghe alle restrizioni per un periodo limitato, entro le festività natalizie.
Si pensa a una riapertura di ristoranti, bar, centri commerciali e negozi: nelle zone rosse, al momento, è tutto chiuso.
Le riaperture consentirebbero di far girare l’economia e dare un po’ di ossigeno alle attività commerciali con lo shopping natalizio.
I negozi dovrebbero restare aperti fino alle 22, i ristoranti anche la sera a cena, ma non nelle sere di festa. Al tavolo potrebbero esserci al massimo quattro persone. Allo studio anche la riapertura delle piste da sci.
Le lezioni in presenza, a scuola, dovrebbero ripartire da gennaio. Resterebbero limitazioni agli spostamenti tra le regioni. L’esecutivo vorrebbe consentire alle famiglie di riunirsi, ma la paura è che questo porti a spostamenti in massa che facciano risalire la curva dei contagi.
Per agevolare il transito di alcune regioni in zona gialla, si pensa alla chiusura di alcune aree o province dove il pericolo contagio è più alto. Zone rosse singole, con misure più stringenti.
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