Roma – “Seguire la messa, e lo dico da cattolico, due ore prima o far nascere Gesù bambino due ore prima non è eresia. Eresia è non accorgersi dei malati, delle difficoltà dei medici, della gente che soffre. Questa è eresia, non facciamo i sepolcri imbiancati”. A parlare è il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia durante il confronto con le regioni di ieri pomeriggio. L’incontro è stato organizzato in vista del nuovo Dpcm e le misure anti-Covid da mettere in campo per il Natale.
Il ministro non ha escluso quindi l’anticipazione del coprifuoco per le vacanze natalizie. Una probabilità che potrebbe coinvolgere la messa di mezzanotte del 24 dicembre che può creare assembramenti.
“Papa Francesco – ha aggiunto il ministro – ha dato un esempio bellissimo a tutti nella scorsa Pasqua, a partire dalla Via Crucis. Il Natale non si fa con il cronometro ma è un atto di fede”.
Boccia è intervenuto anche sulla possibile chiusura degli impianti sciistici. “Gli impianti da sci – ha detto – e il sistema vacanze invernali che sono fondamentali per la nostra economia riapriranno quando l’epidemia si sarà raffreddata, speriamo nel giro di un mese, un mese e mezzo. I ristori saranno garantiti per tutte le attività che non potranno aprire”.
“Dobbiamo chiudere questa seconda ondata – ha concluso – evitando la terza e mantenendo la convivenza con il virus con il massimo della sicurezza”.
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