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Viterbo - Presentato il caso dei corsi per disegnatore Cad e programmatore web

“Cna, pianificare la formazione per produrre innovazione”

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Luana Melaragni

–  “La formazione deve uscire dal guscio dell’autoreferenzialità e generare competenze nuove non solo per lavori nuovi, ma anche per lavori tradizionali che hanno comunque bisogno di innovarsi. Come? Agendo su un doppio binario. Attraverso una pianificazione che tenga conto delle richieste del mercato e garantisca la continuità delle attività formative lungo l’intero arco dell’anno.

E compiendo, in ambito metodologico – didattico, la scelta di collocare al centro l’individuo, per far sì che la formazione sia coerente con le motivazioni e il progetto di vita di ciascuno”.

E’ così che si potrà raggiungere la piena integrazione tra innovazione, formazione e lavoro, secondo Luana Melaragni, responsabile di Cna sostenibile, relatrice al convegno “Nuovi saperi per nuovi lavori” promosso con la Cna a Viterbo, nella sala conferenze della Camera di Commercio.

Presenti all’iniziativa il presidente della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Angelo Pieri, il presidente dell’Ente camerale, Ferindo Palombella, con il segretario generale, Francesco Monzillo, l’assessore alla Formazione della Provincia, Paolo Bianchini, la segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Luigia Melaragni, e Fabrizio Marra, coordinatore di Cna Giovani Imprenditori, che, in chiusura, ha intervistato un giovanissimo imprenditore del digitale, Emiliano Mancini.

L’idea di formazione espressa da Luana Melaragni, in una introduzione che ha messo in luce limiti e ritardi nelle attuali politiche in questa complessa materia (vedi l’assenza, per diversi mesi, dell’offerta formativa della Regione), Cna Sostenibile la ha tradotta nella progettazione, nell’organizzazione e nella realizzazione dei corsi per disegnatore Cad e per programmatore web (entrambi cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo e approvati dalla Provincia di Viterbo), ai quali hanno partecipato 32 allievi e che costituiscono due casi di successo, in cui, cioè, la formazione ha generato creatività e innovazione.

Perché non solo non c’è stata “dispersione”, ma i ragazzi, una volta conseguito l’attestato, si sono riuniti in gruppi di lavoro e, guidati dai “docenti – allenatori” Federico De Benedictis, Giuseppe Proietti e Calogero Ribisi, hanno creato, grazie alle competenze acquisite nell’utilizzo di sofisticati software, progetti di grande interesse rivolti a diversi soggetti, istituzionali e non.

Come un parco giochi per bambini, una vera e propria “isola che non c’è” (ma dovrebbe esserci); la suggestiva tridimensionalizzazione di uno tra i luoghi più belli del capoluogo, piazza del Gesù; la curatissima ricostruzione di un edificio sepolcrale del IV secolo a. C. a Norchia; l’accattivante design di una moderna living room; la geniale installazione di CulturART boxes, ovvero di “cubi della cultura” destinati ad ospitare molteplici attività, dalla libreria alla mostra, nella Valle di Faul.

E come il portale Cittattive, una piattaforma studiata per mettere in comunicazione l’amministrazione pubblica, in particolare il Comune, con i cittadini, al fine di facilitare la partecipazione di questi ultimi ai processi decisionali.

La presentazione dei progetti da parte degli autori è stata molto applaudita. Si è detto “orgoglioso” Pieri, che pone “il rispetto dell’individuo, la trasparenza e la formazione alla base di un progetto di crescita”.

Soddisfatto Bianchini: “E’, questo, uno dei risultati della nostra scelta di erogare formazione dopo una indagine sui fabbisogni del territorio.

Il disegnatore Cad, per esempio, è tra le figure più richieste nel distretto di Civita Castellana. Viviamo -ha aggiunto- un momento difficile, ma una luce in fondo al tunnel c’è, purché si abbia una buona preparazione”.

Per Palombella, “quello proposto rappresenta un modello da condividere. La formazione è, prima di tutto, un processo interiore che non può non essere orientato all’innovazione quale leva per la crescita, all’interno di un progetto sostenibile che abbia le radici nel tessuto locale”.

Ma quanto spazio c’è per la formazione in un imprenditore che opera nel web marketing e nello sviluppo di prodotti digitali e, ad appena 22 anni, ha già sei dipendenti e clienti a livello nazionale? “Assorbe il 20 per cento del mio tempo, è fondamentale”, ha risposto Emiliano Mancini, di Nepi, per il quale le maggiori difficoltà sono rappresentate dalla scelta di collaboratori preparati e appassionati.

Fabrizio Marra, che da poco coordina i giovani imprenditori Cna di Viterbo e Civitavecchia, ha assicurato: “La nostra Associazione continuerà ad investire nella formazione e nell’innovazione. Per essere all’altezza dello sviluppo di modelli produttivi che stanno rivoluzionando vecchi paradigmi”.

Ed ecco i nomi dei giovani autori dei progetti: Alessandra Barcaroli, Elisa Ponti, Tatiana Deci, Simone Giulioli, Francesca Grani, Francesco Pagano, Valentina Arrigoni, Marco Zanardi, Cristina Bacchi, Simone Bonifazi, Francesca Adami, Simona Bellagamba, Luana Calisti, Paola Nencioni, Eleonora Pietretti, Giulia Toni, Alessandro Borroni, Aldo Cencioni, Mattia Coletta, Alberto Di Onofrio, Fabio Federici, Federica Gaspari, Roberto Ginebri, Gabriele Guerre, Angelo Lunati, Maurizio Molinari, Andrea Panichelli, Riccardo Paradisi, Mario Piolo, Valerio Prata, Luca Schillaci, Gino Straffi.


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7 dicembre, 2012

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