Viterbo – “A Montalto vogliono azzerare la bolletta elettrica, a Viterbo nulla”. Impianti fotovoltaici e compensazioni da parte delle aziende che intendono realizzarli, Luisa Ciambella (Pd) punta il dito contro l’amministrazione comunale, sindaco Giovanni Arena in particolare, avendo la delega all’Ambiente.
I ristori in opere pubbliche sono la prassi. Ciambella cita due comuni nella Tuscia, Tessennano e Montalto di Castro. “Hanno combattuto – osserva Ciambella – mentre l’amministrazione a Viterbo non si è presentata nemmeno agli incontri.
Addirittura, una delle due società interessate ha scritto al sindaco Arena. Il comune non è andato alla conferenza dei servizi, avrebbe dovuto trattare e invece ha rinunciato, ne ha disertati sei di incontri, tanto che la società ha inviato una lettera al primo cittadino, ribadendo d’essere a disposizione per opere compensative”.
Era luglio. All’epoca in località Rinaldone l’impianto a ridosso del Poggino non era stato autorizzato, oggi sì. “La società ha comunque scritto che s’impegna a realizzare un intervento per un importo massimo di duemila euro per megawatt installato. Quando chi ha combattuto ne ha ottenuti anche 12mila o 20mila euro a megawatt”.
L’esempio di Tessennano. “Con un impianto simile a quello di Petrignella, 17,25 megawatt – racconta Ciambella, mentre al Rinaldone i megawatt sono 44,7, hanno chiesto 50 lampioni con impianti fotovoltaici, 5 stazioni ricarica veloce mezzi elettrici, due impianti fotovoltaici su edifici pubblici, un parco piantumato con giochi e area fitness, parcheggi e anfiteatro all’aperto, il recupero di una ex chiesta da adibire a centro esposizioni, cinque chilometri di pista ciclabile e due di strada e un ponte pedonale in acciaio. Praticamente hanno rifatto il paese”.
A Montalto, invece: “Nel medio periodo – asserisce la consigliera Pd – puntano ad abbattere, fino all’annullamento, le bollette d’energia elettrica ai montaltesi e hanno chiesto di finanziare una scuola per manutentori impianti fotovoltaici, così da favorire lavoro per i giovani”.
Ciambella accusa, il consigliere delegato Gianluca Grancini (FdI) ha una risposta: “Abbiamo chiesto l’elenco di tutti gli impianti autorizzati, stiamo avviando richieste di compensazioni in opere. Dal 2010 nessuno ha chiesto nulla”.
Poi fa un elenco di imprese per le quali, quando Ciambella era in maggioranza, non sono state richieste neppure all’epoca, opere per compensare la presenza d’impianti. Ed è corto circuito.
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY