![]() Palazzo Gentili sede della Provincia |
– Province, si allontana l’accorpamento con Rieti.
Se lunedì sera la commissione Affari costituzionali del Senato approverà l’emendamento firmato dai senatori Bianco (Pd) e Saltamartini (Pdl), l’accorpamento con Rieti dovrebbe saltare. Troppo pochi i venti chilometri di confine per unire due territori.
“Il riordino – si legge nella nuova versione del comma 2 dell’articolo 2 del decreto 188 su province e città metropolitane – non si applica quando tra due province vi è una continuità territoriale inferiore a 25 chilometri”.
Decisivo, in questo processo, è stato l’incontro di Fabio Melilli, Simone Petrangeli e Oreste Pastorelli con il presidente della commissione Affari Costituzionali Carlo Vizzini, al quale il senatore socialista si è presentato insieme al senatore del Pdl Filippo Saltamartini, che insieme all’altro relatore Enzo Bianco (Pd), ha dato una svolta al caso Rieti.
Un contributo in Parlamento è arrivato anche dal senatore Franco Marini al quale si erano appellati nove sindaci del Reatino. Con Rieti e Viterbo avrebbe conquistato la salvezza anche Terni, che insieme a Isernia e Matera si è vista graziare per evitare l’anomalia di regioni coincidenti con un’unica provincia.
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