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Cultura - Il critico d'arte e sindaco di Sutri: “Sarà l’anno della rinascita e voglio che sia ricordato con un’iniziativa speciale”

Sgarbi presenta il “Calendario artistico 2021”, 12 ritratti femminili dalla sua collezione privata

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Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

Roma – 12 capolavori sconosciuti al grande pubblico, uno per ogni mese dell’anno.

Vittorio Sgarbi presenta il “Calendario artistico 2021”, della sua collezione privata 12 ritratti femminili. “Io ho quel che ho amato” è il titolo di questa prima edizione.

“Il 2020 è un anno da dimenticare, il 2021 sarà l’anno della rinascita e del ritorno alla vita – spiega Sgarbi –. E io voglio che sia ricordato con un’iniziativa speciale, un Calendario di donne, insolito (il primo, spero, di una lunga serie) che testimoni, attraverso il linguaggio universale dell’arte, il ritorno alla vita. Perché non c’è rinascita senza cultura. Ogni mese è illustrato da un’immagine femminile che esprime il suo stato d’animo in una corrispondenza di amorosi sensi”.

“Da un genio che ha percorso la vita culturale e politica italiana, Gabriele d’Annunzio, che scrisse ‘Io ho quel che ho donato’ all’ingresso del Vittoriale degli Italiani sul Lago di Garda e ne fece con la cornucopia il simbolo della dimora che poi appunto donò al popolo italiano – spiega l’editore Lorenzo Zichichi, è nata la frase che Vittorio Sgarbi, parafrasando il Vate, ha voluto sintetizzasse il suo primo calendario. Vittorio Sgarbi ha una straordinaria collezione di opere d’arte che sono state anche esposte in più occasioni, ma i quadri che illuminano la sua casa sono naturalmente un numero limitato, sono quei dipinti che fanno parte del suo quotidiano. Tra questi numerosi sono i ritratti di donna. Rendere partecipi gli altri del mondo artistico e della bellezza di cui Sgarbi ama attorniarsi è l’idea di questo calendario”.

 


Queste le opere per ogni mese dell’anno:

Gennaio: UGO CELADA DA VIRGILIO, (Cerese/Borgo Virgilio 1895-Varese 1995) Bambina che legge 1938

Febbraio: PIETRO GAUDENZI, (Genova 1880-Anticoli Corrado 1955), Maternità 1932

Marzo: LUCA FERRARI DA REGGIO, (Reggio Emilia 1605-Padova 1654), Lucrezia 1645 c.a.

Aprile: PIETRO GAUDENZI, (Genova 1880-Anticoli Corrado 1955), Madre con bambino 1935 c.a.

Maggio: FRANZ VON STUCK, (Tettenweis 1863-Monaco di Baviera 1928), Olga Lindpaintner Oberhummer 1908

Giugno: SALVATORE GAGLIARDO, (Genova 1897-Milano 1957) Christiana 1955

Luglio: EDITA BROGLIO “ROCCO CANEA”, (Smiltene 1886-Roma 1977) Le villeggianti 1947

Agosto: DINO MARTENS, (Venezia 1894-1970), Venere 1948

Settembre: GIOVANNI ACCI, (Firenze 1910-Pietrasanta 1979), Milena 1956

Ottobre: GAETANO FORTE, (Salerno 1790-Napoli 1871),L’elisir d’amore 1820 c.a.

Novembre: VINCENZO (CENCIO) DE STEFANI, (Verona 1859-Venezia 1937) Il crollo 1924

Dicembre: JUSEPE DE RIBERA, (Xàtiva 1591-Napoli 1652), Santa Lucia 1635 c.a.


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9 dicembre, 2020

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