Orte – Col 181esimo posto (su 218 classificati), il progetto per la realizzazione di un museo civico a palazzo Nuzzi, presentato dal comune di Orte, non ottiene il finanziamento regionale del bando Luoghi della cultura. E la capogruppo di Idee chiare in consiglio comunale, Roberta Savoia, interviene per chiedere: “Adesso che ne sarà del palazzo comunale?”.
Sono 21 i punti conquistati dal progetto di Orte, 14 in meno dei 35 necessari per qualificarsi tra quelli ammissibili ai finanziamenti. Ma Savoia precisa di non voler “parlare del progetto in sé, bensì dell’idea che la nostra amministrazione comunale ha di palazzo Nuzzi”.
“Abbiamo sempre sostenuto che trasformare palazzo Nuzzi in una sede museale è un’idea a dir poco infelice – spiega l’esponente d’opposizione -. Adesso basta con le fantasie. Quell’edificio va recuperato come sede comunale, senza fare tutta la confusione che è stata fatta in questi anni con trasferimenti di uffici mai del tutto completati e disservizi continui per la popolazione. Bisognava partecipare ad altri bandi, che ci sono stati, per ristrutturare palazzo Nuzzi e rimetterlo al centro dell’attività amministrativa del comune. Ma come al solito la giunta Giuliani ha confermato la sua dote principale: quella di perdere le occasioni”.
L’altro progetto ortano in gara per il bando Luoghi della cultura, e cioè il museo diffuso delle Confraternite riunite di Orte, presentato dall’omonima associazione, si è invece classificato al 25esimo posto e rientrerà, come annunciato anche dal consigliere regionale Enrico Panunzi, tra le domande che saranno finanziate nel 2021. L’importo ammesso è di circa 59mila euro.
“L’ente Ottava medievale ha preso finanziamenti per ristrutturare l’impiantistica di palazzo Roberteschi, le Confraternite riunite prendono finanziamenti per il loro museo diffuso, il comune invece fa i video su palazzo Nuzzi ma non prende niente, se non i meriti per lavori fatti da altri” è la chiosa di Savoia.
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