Viterbo – Una strada che mostra le prime crepe. Quando, invece, è da più di 40 anni che aspetta d’essere finita. Superstrada chiusa tra le uscite Viterbo nord e Tuscanese, a ridosso della città dei papi. Il danno è strutturale e i lavori potrebbero durare persino un anno. Nel frattempo la città, a nord, è intasata dal traffico.
La conferma arriva dal sindaco di Viterbo Giovanni Arena che lunedì si dovrebbe vedere con la Polizia locale per discutere il da farsi, a distanza di qualche giorno dalla comparsa sull’asfalto di una spaccatura lunga circa trenta metri e larga una decina di centimetri spuntata fuori dalla corsia in direzione sud. Cosa che ha comportato anche la chiusura al traffico del tratto da Viterbo Nord all’uscita Tuscanese.
Viterbo – La voragine che si è aperta sull’asfalto della superstrada
L’altro ieri il sindaco Arena ha fatto un sopralluogo con un ingegnere dell’Anas. “L’Anas – ha detto Arena – ha iniziato a fare i carotaggi per far defluire l’acqua. Questo per allentare un po’ i rigonfiamenti e vedere il danno. Ed è un danno strutturale. Il danno strutturale c’è, perché l’Anas ha messo un misuratore che in pochi giorni s’è spostato di 3, 4 centimetri, che è una cosa enorme. Per cui entro la fine della settimana mi diranno se è possibile utilizzare almeno l’altra corsia. Perché è probabile che anche l’altra corsia possa essere stata interessata dal danno. E questo potrebbe presentare ulteriori problematiche, ossia che non si possa utilizzare. Non solo, ma non sappiamo nemmeno se il carico consenta di fare una doppia corsia laddove dovessimo riaprire parte della carreggiata”.
Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena
Quindi le ipotesi sul tavolino sono sostanzialmente tre. La prima, il tratto di strada chiuso riapre in parte e a doppia corsia di marcia. E’ l’ipotesi migliore e che tutti sperano. Ma quel pezzo di strada deve avere tutti gli attributi del caso e sopportare un peso maggiore rispetto al previsto. La seconda, il tratto di strada chiuso riapre in parte e a una sola corsia di marcia. Per tutti sarebbe meglio evitarla, perché causerebbe dei rallentamenti della viabilità attorno alla città muraria di Viterbo. La terza ipotesi è invece quella che tutti temono. Il tratto di strada chiuso, resta chiuso finché non finiscono i lavori. Tra diversi mesi. Un vero e proprio dito in un occhio, perché le conseguenze dei rallentamenti si ripercuoterebbero direttamente sulla città. Probabilmente fin dentro il centro storico. E la situazione, a quel punto, diventerebbe a dir poco caotica. Il tutto nell’anno della pandemia e a un paio di settimane dal Natale più incerto di sempre. E le possibili conseguenze si stanno sperimentando proprio in questi giorni con tanto di traffico da tangenziale romana all’ora di punta all’uscita nord di Viterbo
Viterbo – Traffico a nord della città
“Con l’Anas ci sentiamo tutti i giorni – rassicura il sindaco -. Dobbiamo però trovare il sistema di non chiudere la strada, perché si tratta di un intervento di diversi mesi. Potrebbe durare anche un anno. Un intervento che costa diversi milioni. Se riusciamo ad aprire un doppio senso di circolazione il danno è relativo. Si entra e si esce comunque con qualche rallentamento. In caso contrario, solo un senso di marcia o niente, sarebbe decisamente peggio, perché la strada resterebbe chiusa”.
Viterbo – La voragine che si è aperta sull’asfalto della superstrada
Che la terza ipotesi possa essere tutt’altro che scartata lo conferma infine il fatto che Arena ha intenzione di convocare per lunedì prossimo un vertice con la Polizia locale “per studiare – ha detto il sindaco – una viabilità alternativa per far defluire il traffico qualora dovesse succedere il peggio, convogliandolo magari sulla Tuscanese”.
Daniele Camilli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY