Viterbo – (a.c.) – La provincia di Viterbo nella fascia medio-alta dell’Ipco, l’Indice di permeabilità alla criminalità organizzata 2020 stilato da Eurispes.
Secondo la classifica pubblicata dall’istituto di ricerca, la Tuscia occupa la 44esima posizione della graduatoria nazionale, con un punteggio di 100,70.
All’interno della fascia medio-alta di permeabilità alle organizzazioni mafiose ci sono anche tutte le altre province del Lazio e la confinante provincia umbra di Terni. Siena e Grosseto, cioè i due territori della Toscana a contatto con la Tuscia, sono rispettivamente in fascia bassa e medio-bassa.
Eurispes spiega che, per ottenere l’indice, sono stati utilizzati “163 indicatori elementari, raggruppati in 19 indicatori compositi, scelti seguendo l’obiettivo dell’indice: quantificare la permeabilità all’infiltrazione criminale e non la presenza diretta”.
Quindi, l’indice elaborato dall’istituto di ricerca è uno strumento che serve a valutare “gli aspetti del territorio collegati a una potenziale infiltrazione criminale” e “non l’effettiva penetrazione” delle organizzazioni mafiose sul territorio.
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