Roma – L’Italia verso la zona rossa nei giorni festivi e prefestivi dal 24 dicembre al 6 gennaio e zona arancione nei giorni lavorativi.
È questo l’orientamento che emerge dal vertice del governo tra il premier Giuseppe Conte, i capi delegazione di maggioranza e il ministro Francesco Boccia. Ora sarà la volta dell’incontro con le regioni.
Sembra passare dunque la linea dura. In tutto ci saranno 10 giorni di lockdown totale, mentre altri 4 saranno di parziali chiusure.
Nei giorni di zona rossa (24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5, 6 gennaio) negozi, bar e ristoranti saranno chiusi e ci si potrà spostare solo per motivi di lavoro, salute o necessità. E per farlo servirà comunque sempre l’autocertificazione. Nei quattro giorni “arancioni” (28, 29, 30 dicembre e il 4 gennaio) resteranno chiusi bar e ristoranti, mentre saranno aperti i negozi. Sarà vietata la circolazione fuori dal proprio comune a meno che non si tratti di centri al di sotto dei 5 mila abitanti e ci si potrà spostare per un raggio massimo di 30 chilometri.
Da quanto si apprende, secondo quanto riferisce Tgcom 24, nelle misure restrittive che verranno messe in campo per le festività natalizie, ci sarebbe margine per la deroga “dei due commensali”. Fermo restando il divieto di spostamento tra le regioni, sia nelle giornate “rosse” che in quelle “arancioni” sarà consentito a massimo due non conviventi di effettuare visite nelle abitazioni private. Nella deroga non sono conteggiati gli under 14, i cui spostamenti saranno quindi consentiti.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY