Perugia – Scendono in piazza i magistrati onorari. Un flash mob organizzato di fronte alla Corte d’Appello di Perugia, in piazza Matteotti, per denunciare una situazione di precariato perenne e un trattamento economico che non corrisponde al loro effettivo carico di lavoro.
“Noi magistrati onorari affrontiamo quotidianamente in udienza i rischi del contagio, al pari di tutti gli altri lavoratori del settore giustizia, ma con una intollerabile differenza: a chi si ammala non sono riconosciute le basilari tutele costituzionali del lavoro – si legge in una nota dei vice procuratori onorari di Perugia – Siamo stati definiti “volontari, precari, temporanei”; in realtà, da oltre vent’anni, lavoriamo tutti i giorni, e con totale dedizione al servizio dei cittadini con compensi inadeguati e senza diritto a ferie, maternità, previdenza e assistenza sanitaria, finanche durante la pandemia”.
“La risposta del ministro della giustizia ad una interrogazione parlamentare nella quale riferisce che “l’opzione favorevole alla previsione degli onorari è legata altresì alla finalità di contenere il numero dei togati, pena la perdita di prestigio e la riduzione delle retribuzioni della magistratura professionale” indigna profondamente i vice procuratori onorari che ricordano al ministro il loro “contributo” affinché il sistema giustizia funzioni ancora “come riconosciuto dalla stessa magistratura togata e dalla classe forense dell’Umbria”.
Riceviamo e pubblichiamo – La giunta esecutiva sezionale dell’associazione nazionale magistrati di Perugia esprime fermo e sincero sostegno all’appello avanzato dai magistrati onorari al ministro della giustizia e al legislatore, ad essere definitivamente riconosciuti nella dignità e nell’importanza del lavoro quotidianamente svolto, in udienza e negli uffici giudiziari, tra i tanti problemi del servizio giustizia, tra cui i rischi del contagio da Covid-19, in assenza delle stesse tutele previdenziali e assistenziali degli altri lavoratori del settore, in caso di quarantena o positività al virus.
La giunta rigetta ogni spiegazione al mancato riconoscimento di tutele alla categoria dei magistrati onorari che sia evocativa di contrasti – in realtà inesistenti – tra interessi di categoria tra le diverse professionalità impegnate nella giurisdizione. La condizione di precarietà e instabilità della magistratura onoraria è dovuta all’esponenziale accrescimento del contenzioso giudiziario, non accompagnato dai necessari ampliamenti di organico della magistratura professionale, da cui è derivato il continuo ricorso a impieghi temporanei, nella consapevolezza di non affrontare strutturalmente i problemi endemici del servizio giustizia. Di proroga, in proroga, la situazione della magistratura onoraria è divenuta insostenibile, per l’inadeguatezza dei compensi e per la mancanza di qualsiasi trattamento previdenziale e pensionistico.
La giunta esecutiva sezionale di Perugia dell’associazione nazionale magistrati – anche e soprattutto in occasione del flash mob organizzato per la giornata odierna dai magistrati onorari del distretto – manifesta tutto il proprio sostegno alla magistratura onoraria che sempre e quotidianamente affianca nel lavoro i magistrati ordinari, affinché questa condizione di precarietà venga al più presto rimossa e sia riconosciuto l’impegno profuso negli uffici giudiziari al servizio dei cittadini.
Giunta esecutiva sezionale dell’associazione nazionale magistrati di Perugia
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