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Viterbo - A lei è dedicato un monumento funerario nella chiesa della Trinità

150 anni fa moriva Anna Riccioli

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Viterbo - Il monumento ad Anna Riccioli nella chiesa della Trinità

Viterbo – Il monumento ad Anna Riccioli nella chiesa della Trinità

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – 150esimo anniversario della morte di Anna Riccioli.

Il 24 dicembre del 1870 si spegneva in Viterbo, a palazzo Cristofori, Anna Riccioli, ultima rappresentante della sua illustre famiglia. La nobildonna era nata il 6 giugno 1788 da Carlo e Rosa Savini, entrambi patrizi viterbesi. Rimasta orfana di padre a soli 4 anni, appena 19enne si sposò il 10 settembre 1807 con il conte Luigi Cristofori. Da questo matrimonio nacquero ben 11 figli tra cui, nel 1813, Carlo, uno dei più illustri personaggi viterbesi del 19esimo secolo.

Egli, dopo aver studiato nel seminario diocesano dal 1826 al 1837, conseguì poi alla Sapienza di Roma la laurea in Utroque iure. Nel 1841 entrò in prelatura come referendario della se­gnatura di Grazia e di Giustizia e nel 1846 fu prela­to domestico di sua santità. Decano del collegio prelatizio nel 1870, fu archivista della santa sede dal 1874 al 1879. Collaborò alla revisione di una delle edizioni del trattati di diritto canonico del cardinal Camillo Tarquini, originario di Marta. Uditore della camera apostolica dal 1885, nel concistoro del 27 luglio dello stesso anno, fu creato da papa Leone XIII cardinale diacono con il titolo dei santi Vito e Modesto. Dal marzo 1889 fu prefetto della Sacra Congregazione delle Indulgenze e Reliquie. Morì a Roma nel 1891.                   

Altri due figli di Luigi Cristofori e Anna Riccioli si consacrarono alla vita religiosa: Giovanni, che fu vicario generale della diocesi di Viterbo, e Geltrude, corista cistercense nel monastero della Visitazione, detto della duchessa. Il terz’ultimo figlio, Nicola Francesco, nato 1823, si sposò nel 1858 con Carolina di De Gentili, da cui Francesco (1859-1939) cavaliere dell’Ordine di Malta e illustre storico, denominato scherzosamente “Cavalier Pela”.                  

La contessa Anna Riccioli dopo oltre 10 anni di vedovanza morì, come già ricordato, il 24 dicembre 1870, a poco più di tre mesi dalla fine del potere temporale dei papi. Dopo  le esequie nella parrocchia di San Sisto, la salma venne traslata in forma solenne nella chiesa della Trinità. Qui, nella navata centrale, sulla muratura del pilastro destro che affianca il presbiterio, venne eretto a cura dei figli un maestoso monumento funebre in marmo. Il busto della nobildonna è posto nella nicchia, sormontato dallo stemma della famiglia Riccioli: d’azzurro al riccio rivoltato al naturale, accompagnato in capo da 3 stelle di 8 raggi d’argento.                                                                   

Dati gli storici legami della famiglia Cristofori con la sacra religione, la commemorazione del 150esimo anniversario della scomparsa di Anna Riccioli verrà tenuta, allorché lo permetteranno le circostanze, a cura della delegazione di Viterbo-Rieti del sovrano militare Ordine di Malta.

Roberto Saccarello
Delegato del sovrano militare Ordine di Malta


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24 dicembre, 2020

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