Coronavirus – La vaccinazione di Giuseppe Cimarello
Viterbo – Giovanni Arena e Nicola Zingaretti a Belcolle per i primi vaccini anti-Covid
Viterbo – Nella palazzina Covid di Belcolle, dove da quasi un anno il virus si sta combattendo in prima linea, in quelle stanze colme di dolore e sofferenza, da oggi fiorisce anche la speranza. È qui che la Asl di Viterbo ha messo in piedi il centro di vaccinazione anti-Coronavirus, dove questa mattina l’infermiera Paola Perugi, da quarant’anni impegnata nelle vaccinazioni nella Tuscia, ha ricevuto la prima delle quaranta dosi. È poi stato il turno dei medici Giulio Starnini, Silvia Aquilani, Giuseppe Cimarello ed Elisa Santori.
“Quella contro il Coronavirus – ha ricordato da Belcolle l’assessore regionale alla sanità Alessio d’Amato – è una battaglia che ormai va avanti da undici mesi. Undici mesi nei quali sono cambiate le nostre vite e quelle degli operatori sanitari, alcuni dei quali non ce l’hanno fatta. L’ultimo a morire è stato un infermiere del San Camillo di Roma, che tra qualche giorno sarebbe andato in pensione. Ma da oggi abbiamo un’arma in più: i primi vaccini, che stiamo somministrando agli operatori sanitari. Sono una forma di tutela, verso se stessi e gli altri, ma anche la trasmissione di un messaggio di fiducia”.
Tra ieri e domani nel Lazio verranno somministrate 955 dosi. Oggi le prime quaranta a Viterbo, su ventitré medici e diciassette infermieri. “È un avvio simbolico – sottolinea D’Amato -, ma già da domani è previsto l’arrivo di altre 44mila fiale nella regione, circa 1800 nella Tuscia. Parte una nuova fase, che è molto emozionante. L’impegno per le prossime cinque settimane è di completare la vaccinazione degli operatori sanitari e degli ospiti e del personale delle Rsa. C’è un grande lavoro da fare, ma l’obiettivo è avere una capacità di somministrazione molto diffusa perché arrivare all’immunità di gregge è assolutamente prioritario”.
Questa mattina a Belcolle, oltre alla dg della Asl Daniela Donetti e alla direttrice sanitaria Antonella Proietti, anche l’assessora regionale ai servizi sociali Alessandra Troncarelli, il consigliere Enrico Panunzi e il sindaco di Viterbo Giovanni Arena. Presente pure il governatore del Lazio Nicola Zingaretti.
“È stato un anno orribile – sottolinea Zingaretti -, con una seconda ondata drammatica e una terza che è presente come rischio. Ma il personale sanitario non ne deve essere sopraffatto. Sono orgoglio di questa regione, dove ha funzionato l’idea e il meccanismo di sistema di cui gli operatori sanitari sono stati il valore aggiunto. Uno sforzo che è servito a salvare tante vite umane. Salvare vite umane è l’assillo che ho dal 29 gennaio: non era mai accaduto prima che ci fosse una relazione così stretta tra la possibilità di salvare vite umane e le quotidiane decisioni della politica”.
Poi sul vaccino. “È speranza – afferma Zingaretti -, è la luce in fondo al tunnel. Grazie alla scienza ci salveremo, ma al momento siamo ancora dentro la tempesta. Il vaccino è una svolta, ma il percorso non finisce oggi bensì inizia. Guai ad abbassare la guardia e illuderci che dal 7 gennaio torneremo alla vita prima del Covid. Non è vero, ci vorranno ancora alcuni mesi. Fra qualche mese inizierà la campagna vaccinale di massa e speriamo che già dall’estate potremmo avere una situazione sotto controllo. Vaccinarsi è importante, ma dobbiamo continuare a stringere i denti”.
“Togliere di mezzo il Covid – conclude Zingaretti – è l’unico modo per far tornare a girare l’economia regionale e far riprendere la crescita. In questi mesi, nonostante tutto, abbiamo anche lavorato affinché la macchina degli investimenti nella sanità non si fermasse: dall’acquisto di nuove tecnologie alla costruzione di nuove strutture. Inoltre mi auguro che nel 2021 potremmo mettere a frutto tante cose che il virus ci ha imposto di cambiare: la sanità domiciliare, le cure in casa, la presa in carico non in ospedale ma sul territorio. Una sanità nuova, un nuovo sistema sanitario regionale, che purtroppo abbiamo sperimentato durante questa tragedia ma che non dobbiamo dimenticare”.