Riceviamo e pubblichiamo – La misura è colma. Oltre al gelo, sono giorni disastrosi per i pendolari.
Oggi sono le 9 e 10 e siamo sequestrati sul treno Intercity 581, in mille. Insieme a noi negli altri treni provenienti da Terni, Viterbo, Chiusi, ci sono altrettanti prigionieri. Il ritardo è indeterminato. E si va sulla linea lenta, in coda ad altri treni.
Siamo pendolari disperati e non abbiamo diritto a nulla, né al posto né ad un servizio solo lontanamente decente.
Paghiamo salati abbonamenti per treni che non hanno della decenza nemmeno il ricordo. Porte che non si aprono, stracolmi e soprattutto.perennemente in ritardo.
Però i treni freccia rossa hanno sempre la precedenza. La direttissima oggi non è rotta per tutti, solo per noi. Che rimaniamo in fila come scatole di pomodori, che non abbiamo nessun diritto nemmeno di sapere che cosa succede, nemmeno il diritto di andare a lavoro.
A Roma arriveremo tra ore…se arriveremo. Le nostre ore di vita e di lavoro non ce le ripagherà nessuno. Siamo al limite della sopportazione.
Comitato pendolari Roma-Firenze
Il “viterbetto” 7537 delle 6,05 è arrivato a Roma alle 9.17 anziché alle 7,45. Il viterbetto 7539 delle 6,54 p arrivato a Roma alle 10,24.
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