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Foggia - Leonardo Iaccarino ha oggi rassegnato le proprie dimissioni: “In una città ostaggio della mafia, in cui le pistole sparano per uccidere, è doveroso evitarne qualsiasi utilizzo, per il forte disvalore simbolico che esse rappresentano”

Spara dal balcone per capodanno, il presidente del consiglio comunale finisce al centro delle polemiche

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Foggia – Spara dal balcone per festeggiare capodanno e finisce tra le polemiche sui social.

Leonardo Iaccarino, ex presidente del Consiglio comunale di Foggia, è apparso in un video in cui, per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, spara con una pistola a salve dal proprio balcone. Il gesto non è passato inosservato ed è finito al centro di molte polemiche.

Con una lettera inviata al sindaco di Foggia, Franco Landella, ha annunciato le proprie dimissioni.

“Come noto, uno scampolo della mia vita privata è diventato, mio malgrado, di pubblico dominio – ha scritto Iaccarino -. Ciò ha leso la mia immagine pubblica (che è stata sempre ineccepibile) e l’Istituzione che rappresento. È superfluo evidenziare che sono del tutto consapevole che in una città ostaggio della mafia, in cui le pistole sparano per uccidere, è doveroso evitarne qualsiasi utilizzo, per il forte disvalore simbolico che esse rappresentano”.


Leonardo Iaccarino, ex presidente del Consiglio comunale  di Foggia


“Devo anteporre l’interesse dell’Istituzione che rappresento e della intera città – ha concluso l’ex presidente del consiglio comunale di Foggia -, che per mia responsabilità si trova negativamente al centro della cronaca, e pertanto compiere un gesto per me doloroso ma inevitabile. Rassegno, pertanto – le mie dimissioni dalla presidenza dell’assise comunale”.

“Rammaricato per la lettura distolta ed inverosimile che si è data ad un gesto talmente irrilevante – aveva scritto chiarendo le motivazioni del suo gesto – mi impone a chiarire che ciò che mio figlio Giacomo ha fatto la sera del 31 dicembre sul balcone di casa è un puro gesto goliardico dettato dalla festività e dalla sua età (sedicenne). Altresì il gesto è stato fatto con una pistola a salve legalmente acquistabile perché in possesso del tappo rosso che appunto ne evidenzia la assoluta non pericolosità. Tuttavia, il ruolo istituzionale che ricopro mi impone a chiedere scusa a tutti coloro i quali hanno avvertito fastidio pensando a qualcosa di diverso”.

 


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3 gennaio, 2021

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