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Politica - La senatrice Laura Allegrini presenta un'interrogazione parlamentare al ministro Passera per chiarire eventuali irregolarità nella concessione

Biogas ad Orte, perché il sindaco non ferma i lavori?

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La senatrice Laura Allegrini

La senatrice Laura Allegrini

Riceviamo e pubblichiamo – Presentato un’interrogazione con la quale si evidenziano presunte irregolarità nella concessione e, in generale, nell’iter della pratica per la realizzazione di una centrale a biogas nel Comune di Orte.

Questa è stata inoltrata, dal comitato Terrabella, alla Procura e a tutte le istituzioni interessate.

Perché il sindaco di Orte non ferma i lavori, visto che l’Ismea, proprietario del terreno, non era a conoscenza di quanto stavano realizzando i concessionari? Non è forse vero che, dal certificato catastale, emerge il riservato dominio di Ismea?

Come evidenziato nell’interrogazione: sono state accertate presenze archeologiche? Perché i lavori sono iniziati con una semplice Dia per manutenere una strada che non c’è?

Perché la Agritirol, che svolge l’attività agricola in un’altra Regione, realizza invece l’impianto Biogas a Orte?

Perchè è stata chiaramente elusa la conferenza di servizi, (necessaria per impianti sopra un megawatt), dicendo che sì, l’impianto in realizzazione è sopra il Megawatt, ma non sarà mai utilizzato fino a quella misura?

Perché c’è una vendita contestuale senza l’esercizio di prelazione da parte degli aventi diritto? Perché Agritirol ha fornito al Comune garanzia con un assegno post-datato?

Laura Allegrini


Il testo dell’interrogazione

Legislatura 16 atto di sindacato ispettivo numero 4-08738

Atto numero 4-08738
- Pubblicato il 22 novembre 2012, nella seduta numero 840

Allegrini – Al ministro dello sviluppo economico – Premesso che a quanto risulta all’interrrogante:

la società Agricola Agritirol Srl ha presentato al Comune di Orte (Viterbo) il progetto per la realizzazione di un impianto per il trattamento di biomasse e connesa generazione di energia elettrica da biogas con potenza installata di 0,998 Mwel sui terreni situati in località Piani di Terrabella;

nella relazione tecnica di valutazione di sostenibilità agronomica e ambientale presentata dalla società Agritirol si legge che è prevista l’installazione di un cogeneratore Jenbacher Mod. 320 regolato a 1.000 kwel di potenza mentre sulle schede tecniche del generatore (reperibili sul sito Internet della ditta produttrice) la capacità massima risulterebbe essre pari a 1.064 kw;

nella citata relazione tecnica di valutazione agronomica e ambientale presentata dalla società Agritirol si legge che i terreni a disposizione dell’azienda medesima saranno destinati prevalentemente a foraggere e cereali e che la percentuale di approvvigionamento vegetale può essere valutata, in massa e in energia, in oltre il 30 per cento circa a conferma della vocazione agricola dell’attività da intraprendere;

la società Agritirol ha fatto ricorso, per il rilascio delle autorizzazioni necessarie alla realizzazione dell’opera, alla procedura semplificata di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, ovvero alla presentazione di una semplice denuncia di inizio attività (DIA);

l’area oggetto di intervento è classificata dal Piano regolatore generale del Comune di Orte come zona avente caratteristiche di area agricola e silvo-pastorale che consente la realizzazione di piccola e media industria connessa alle lavorazioni agricole;

premesso, inoltre, che:

la realizzazione dell’impianto dovrebbe, invece, ad avviso dell’interrogante, essere sottoposto al rilascio dell’autorizzazione ovvero al procedimento di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, così come stabilito dall’articolo 5 del decreto legislativo n. 28 del 2011;

la procedura semplificata, infatti, ai sensi della legge della Regione Lazio n. 16 del 16 dicembre 2011, si applica agli impianti per la produzione di energia elettrica con capacità di generazione fino a 1 MW (articolo 2, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387);

le “Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili”, di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico del 10 settembre 2010, al punto 12.4, stabiliscono che sono realizzabili mediante DIA gli impianti di generazione elettrica alimentati da biogas aventi capacità di generazione massima inferiore a 1.000 kwe;

il punto 16 delle richiamate “Linee guida”, con riferimento alla specifica progettazione dell’impianto in zona agricola, precisa che detta progettazione dovrebbe essere legata alle specificità dell’area in cui viene realizzato l’intervento, dovrebbe assumere rilevanza l’integrazione dell’impianto nel contesto delle tradizioni agroalimentari locali e del paesaggio rurale per quanto attiene sia alla realizzazione che al suo esercizio, e per l’autorizzazione dei progetti dovrebbe essere verificato che l’insediamento e l’esercizio dell’impianto non compromettano o interferiscano con la valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali e con la tutela delle biodiversità e del patrimonio culturale e del paesaggio rurale;

considerato che:

il funzionamento dell’impianto, per il cui approvvigionamento, secondo quanto sostenuto dalla stessa Società Agritirol, occorrerebbe fare ricorso per oltre il 70 per cento del fabbisogno a terzi, non può essere garantito, ad avviso dell’interrogante, dall’effettivo sfruttamento dei terreni;

il progetto presentato dalla società Agritirol, per quanto è a conoscenza dell’interrogante, sarebbe privo di garanzia fideiussoria per la rimozione delle opere in quanto la ditta sembrerebbe aver presentato un assegno intestato all’Amministrazione comunale di Orte di 20.000 euro, post datato al 18 ottobre 2013;

nella compagine societaria di Agritirol, inoltre, figurerebbe anche una società specializzata in consulenza, progettazione, installazione, vendita e assistenza di impianti ad energia solare e impianti di cogenerazione alimentati da biomassa liquida con sede nel Nord dell’Italia;

considerato altresì che a giudizio dell’interrogante sarebbe opportuno verificare che l’iter procedurale complessivo cui ha dato seguito il Comune di Orte sia legittimo, ovvero quali siano i responsabili di eventuali inadempienze o irregolarità,

si chiede di sapere:

se risulti che per la realizzazione del citato progetto gli abitanti dell’area interessata siano stati debitamente informati e coinvolti secondo quanto stabilito dalla “Linee guida” di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico del 10 settembre 2010;

se risulti che per la realizzazione del citato progetto siano state tenute nel dovuto conto le caratteristiche dell’area interessata con particolare riferimento alla tutela del patrimonio rurale e agroalimentare secondo quanto previsto dalle linee guida richiamate;

se risulti che la destinazione urbanistica dell’area interessata dal progetto della centrale sia compatibile con l’impianto stesso;

se risultino irregolarità nell’iter procedurale del progetto per la realizzazione dell’impianto e della Dia ad esso connessa, ed in caso affermativo a chi siano imputabili, nonché se risultino discordanze tra il progetto presentato e l’effettiva portata dello stesso.

Laura Allegrini
Senatrice Pdl


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13 dicembre, 2012

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