Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Washington - La speaker della camera Nancy Pelosi lancia un ultimatum: "Avrà 24 ore per rispondere, altrimenti andremo avanti con la messa in stato d'accusa"

“Trump è una minaccia. Il vicepresidente lo rimuova o il congresso procederà con l’impeachment”

Condividi la notizia:

Washington – Nelle prossime ore il destino del presidente uscente Donald Trump. La camera americana starebbe per presentare una risoluzione per chiedere al vicepresidente Mike Pence di invocare il venticinquesimo emendamento e “dichiarare il presidente incapace di eseguire i suoi obblighi”. Ad annunciarlo, in una lettera indirizzata ai colleghi, è la speaker Nancy Pelosi, sottolineando che a Pence saranno concesse 24 ore per rispondere, al termine delle quali se la risposta non sarà quella sperata, la camera procederà con l’impeachment.


Nancy Pelosi strappa il discorso di Trump

Nancy Pelosi strappa il discorso di Trump


Trump diventerebbe così il primo presidente statunitense a essere sottoposto a una procedura di impeachment per due volte. “Nel proteggere la nostra costituzione e la nostra democrazia, agiremo con urgenza, perché questo presidente rappresenta una minaccia imminente per entrambi”. “Man mano che passano i giorni – ha insistito – l’orrore dell’attacco in corso alla nostra democrazia perpetrato da questo presidente si è intensificato e con esso la necessità immediata di agire”.

Secondo indiscrezioni, il vicepresidente Pense non esclude un ricorso al 25esimo emendamento ma solo nel caso in cui avesse una preoccupazione fondata che Trump possa intraprendere qualche azione affrettata che metterebbe a rischio la nazione. E a preoccupare non è solo l’imprevedibilità di Trump: i timori sono alti anche per possibili nuove manifestazioni. “La minaccia di gruppi estremisti violenti resta alta e le prossime due settimane sono decisive nel nostro processo democratico” con la cerimonia di insediamento di Biden, mette in guardia il leader dei democratici in senato. Lancia l’allarme anche il sindaco di Washington, Muriel Bowser, che chiede un rafforzamento della sicurezza. Secondo le voci circolate in rete, nuove proteste sarebbero già in via di organizzazione al grido: “abbiamo conquistato” il congresso “una volta. Possiamo farlo ancora”. Le date a rischio sarebbero il 17 gennaio o il 20 gennaio, il giorno dell’insediamento quando Biden intende giurare come da tradizione al Campidoglio.

La camera potrebbe votare l’impeachment già martedì o mercoledì. Poi ancora non è chiaro quello che succederà successivamente. Una delle ipotesi è l’invio al Senato del procedimento dopo i primi 100 giorni della presidenza Joe Biden, in modo di consentire al presidente eletto di incassare il via libera alle sue nomine di governo e affrontare le priorità della sua agenda, ovvero il Covid e l’economia.


Condividi la notizia:
11 gennaio, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/