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Ambiente - A crearlo l'Anci nazionale e le sette Anci regionali coinvolte - L'obiettivo è raccogliere le osservazioni da presentare al governo

Deposito scorie nucleari, nasce il coordinamento dei 67 comuni potenzialmente idonei

di Samuele Sansonetti
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Deposito scorie radioattive - Le aree idonee nel Viterbese

Deposito scorie radioattive – Le aree idonee nel Viterbese


Viterbo – “L’Anci nazionale e le sette Anci regionali interessate hanno istituito un coordinamento dei 67 comuni individuati come potenziali sede del deposito nazionale nucleare”.

L’Associazione nazionale comuni italiani annuncia un’importante novità per le zone presenti nella carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) pubblicata dalla Sogin, la società statale incaricata dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi.

“Nell’incontro tra le associazioni regionali convocato dall’Anci nazionale – prosegue l’Anci -, dopo la pubblicazione dell’elenco dei territori più idonei a ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, presenti il segretario generale dell’Anci Veronica Nicotra e Antonio Ragonesi, responsabile del settore Ambiente e Territorio, e presidenti e direttori delle Anci regionali, si è evidenziato come l’elenco, pubblicato qualche giorno fa, sia solo il primo passo di una procedura molto complessa e lunga”.

Al termine della riunione, terminata con la formulazione del coordinamento, l’associazione ha deciso di formulare due richieste al governo: una proroga del termine dei 60 giorni di scadenza della consultazione avviata e l’attivazione di un tavolo di confronto in sede di conferenza unificata.

“Il coordinamento Anci – conclude l’associazione nazionale – si impegna a raccordare i comuni e in questa prima fase a raccogliere le osservazioni da presentare. Il lavoro prevede da subito, a partire dalla riunione organizzata in Sardegna, l’approfondimento sulla metodologia e l’applicazione dei 28 criteri utilizzati per l’individuazione dei territori potenzialmente idonei utile per formulare osservazioni circostanziate e di merito in preparazione del confronto interistituzionale”.

Samuele Sansonetti


Le zone idonee in Italia

Toscana-Lazio: 24 zone tra le province di Siena, Grosseto e Viterbo (Comuni di Pienza, Campagnatico, Ischia e Montalto di Castro, Canino, Tuscania, Tarquinia, Vignanello, Gallese, Corchiano)

Piemonte: 8 zone tra le province di Torino e Alessandria (Comuni di Caluso, Mazzè, Rondissone, Carmagnola, Alessandria, Quargento, Bosco Marengo e così via)

Basilicata-Puglia: 17 zone tra le province di Potenza, Matera, Bari, Taranto (comuni di Genzano, Irsina, Acerenza, Oppido Lucano, Gravina, Altamura, Matera, Laterza, Bernalda, Montalbano, Montescaglioso)

Sardegna: 14 aree tra le zone in provincia di Oristano (Siapiccia, Albagiara, Assolo, Usellus, Mogorella, Villa Sant’Antonio, Nuragus, Nurri, Genuri, Setzu, Turri, Pauli Arbarei, Ortacesus, Guasila, Segariu, Villamar, Gergei e altri)

Sicilia: 4 aree nelle province di Trapani, Palermo, Caltanissetta (Comuni di Trapani, Calatafimi, Segesta, Castellana, Petralia, Butera).


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15 gennaio, 2021

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