12,55 – “Servono donne e uomini capaci di fuggire agli egoismi, servono persone disponibili a mantenere elevata la dignità della politica”. È l’appello che lancia alla camera il premer Conte, evocando un’alleanza volta a uno sviluppo sostenibile. Un appello al quale replica l’aula, rumoreggiando. “Un’alleanza che può contare su una base importante, di Pd M5s e Leu. Chiedo un appoggio limpido e trasparente, basato sulla nitidezza della proposta. Sarebbe un arricchimento per quest’alleanza poter acquisire un contributo politico da parte di formazioni che si collocano nella tradizione europeista liberale, popolare, socialista. Aiutateci a ripartire, rimarginando la ferita che la crisi ha prodotto nel patto instaurato con i cittadini”. E a Italia Viva che ha aperto la crisi: “Un grave gesto di responsabilità”. Poi annuncia di non voler mantenere la delega all’agricoltura e designare un’autorità per l’intelligence: “Per seguire l’operato quotidiano delle donne e degli uomini del comparto intelligence”.
12,45 – Il presidente del consiglio avverte: “adesso si volta pagina, serve un esecutivo coeso”. Il premier Conte alla Camera passa a spiegare tutto quello che occorre, gli interventi da portare avanti e affronta pure il tema della riforma della legge elettorale, legata alla riduzione dei parlamentari operativa dalle prossime elezioni.
12,34 – Il premier arriva a parlare di Italia Viva e dell’uscita dal governo delle ministre del gruppo di Matteo Renzi. “Il 13 gennaio in conferenza stampa sono state confermate le dimissioni e si è aperta una crisi che qui deve trovare un proprio chiarimento”. Conte afferma d’essere in difficoltà: “Una crisi di cui non ravviso nessun plausibile fondamento”. Per Conte non c’era bisogno di aprire una crisi in questa fase d’emergenza. “Abbiamo compiuto ogni sforzo per evitare che esplodesse, nonostante continue pretese e rilanci, su temi divisivi tra le forze di maggioranza.
Una crisi che rischia di produrre danni notevoli. Adesso si volta pagina, questo paese merita un governo paese al lavoro per il benessere dei cittadini e favorire una pronta ripartenza”. Invece: in piena pandemia: “Chi ci ascolta ha perso i propri cari e confesso di avvertire un certo disagio. Sono qui non per annunciare nuove misure di sostegno o la bozza ultima del recovery plan ma per provare a spiegare una crisi in cui non solo i cittadini ma io stesso non vedo alcun plausibile fondamento”.
12,32 – Conte dà atto all’opposizione d’avere collaborato in un momento difficile legato alla pandemia “In un momento critico dobbiamo trovare le ragioni nobili della politica, non la politica come esercizio di potere”.
12,27 – Conte anticipa il provvedimento che partirà a luglio, l’assegno unico mensile: “Coinvolgerà 12,5 milioni di bambini e ragazzi, non un intervento isolato, ma in un ambito che punta a ridurre la pressione economica sulle famiglie”.
12,23 – Solo tutelando la salute si poteva preservare il tessuto economico del paese, sottolinea Conte, che parla delle risorse messe a disposizione e rivendica gli interventi attuati.
12,20 – “Abbiamo sempre assunto le decisioni più giuste? – si domanda Conte circa la pandemia e i provvedimenti presi dal governo – abbiamo sempre operato con massima attenzione. Se oggi a voi che siete in quest’aula e agli italiani posso parlare per tutto il governo a testa alta, è per la consapevolezza di chi ha impegnato tutte le proprie energie per offrire la migliore protezione possibile”.
12,15 – Alla camera prende la parola il premier Giuseppe Conte. Fa il punto della situazione, da quando ha chiesto e ottenuto la fiducia in parlamento, ripercorrendo le varie tappe e il progetto politico con forze politiche non sempre d’accordo. Ricorda i 29 punti programmatici: “C’era una forte spinta ideale. A inizio 2020 i punti sono dovuti scontrare con la pandemia. Stiamo affrontando una sfida epocale”.
Roma – Situazione politica, le comunicazioni del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte alla Camera. L’ordine dei lavori prevede l’intervento di Conte, il dibattito e la replica del presidente del Consiglio. A seguire il voto sulla fiducia al Governo posta su una delle risoluzioni presentate.
Un intervento incentrato sulla necessità di ripartire, dopo lo strappo con Italia Viva e un appello ai responsabili. Incertezza sui numeri, al Senato, dove Conte è atteso domani, ma pure alla Camera.
– Conte: “Serve un aiuto da chi ha a cuore l’Italia, la crisi grave gesto di irresponsabilità”
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