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Crisi di governo - La deputata nelle fila di Forza Italia: “Si può votare in dissenso al proprio gruppo un provvedimento, non certo la fiducia” - Antonio Tajani, vicepresidente del partito: “Non sapevamo della sua decisione, ora è fuori”

Renata Polverini: “Il mio sì alla fiducia è un atto di responsabilità”

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Roma – “Il sì alla fiducia è un atto di responsabilità”.

Renata Polverini, parlamentare nelle fila di Forza Italia, ieri sera ha votato la fiducia al governo Conte alla Camera, in contrasto con l’indicazione del suo gruppo.

“Sì, si può votare in dissenso al proprio gruppo un provvedimento, non certo la fiducia al governo – ha spiegato Renata Polverini -. Ho votato la fiducia al governo di Giuseppe Conte nella certezza di rispettare, in questo modo, l’impegno politico e morale di servire l’interesse del Paese e non quello di una parte politica, pur se non mancano certo aspetti critici nell’azione di governo”.

“Mandare il paese alle urne – ha chiarito la deputata -mentre gli italiani aspettano dal parlamento l’indicazione di una strada per uscire dal tunnel della crisi economica e dalla pandemia sarebbe un gesto irresponsabile”.


Viterbo - Renata Polverini

Renata Polverini


“L’area moderata e liberale che Forza Italia ha sempre incarnato e rappresentato, è stata da tempo mortificata ed emarginata inseguendo sondaggi che, nella migliore delle ipotesi, dipingono un paese spaccato in due che le elezioni non renderebbero più facilmente governabile mentre, al contrario, una crisi di governo renderebbe l’Italia un facile bersaglio della speculazione finanziaria internazionale -ha sottolineato Polverini -. Abbiamo il compito di guidare il G20, la possibilità di utilizzare un formidabile piano europeo di rilancio economico che potrebbe farci recuperare non solo il terreno perduto a causa della pandemia ma anche di ridurre il gap del mezzogiorno e, non ultima, la scadenza del mandato del presidente della Repubblica da qui a pochi mesi; queste scadenze non sono conciliabili con il ricorso alle urne”.

“L’appello del presidente del consiglio, Giuseppe Conte, al parlamento, ai moderati, alle forze autenticamente europee e liberali, per collaborare alla rinascita del paese non può essere ignorato da chi ha a cuore il bene comune – ha quindi concluso -. Dobbiamo prendere atto, con dolore, che abbiamo perso la battaglia in Forza Italia per confermare quel senso di responsabilità verso il paese che Silvio Berlusconi ha più volte dimostrato nella sua avventura politica non facendo mai venire meno i nostri voti nei momenti di difficoltà per il paese. Votare ripetutamente gli scostamenti di bilancio che hanno messo serie ipoteche economiche sulle prossime generazioni e poi andare allegramente incontro alla crisi di governo è una decisione incomprensibile ed incoerente”.

Non si è fatta attendere la replica di Antonio Tajani. “Non sapevamo della sua decisione – ha spiegato il vicepresidente di Forza Italia -. Lei ha deciso e abbiamo deciso anche noi: è fuori da Forza Italia”.


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19 gennaio, 2021

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