Viterbo – “Rifiuti, contenzioso da oltre mezzo milione di euro”. È Giacomo Barelli (Forza civica) a chiedere spiegazioni sulla cifra non di poco conto.
Il comune è chiamato a pagare, con un decreto ingiuntivo fatto arrivare a palazzo dei Priori da Viterbo Ambiente, la società che gestiva la nettezza urbana con l’appalto ordinario scaduto e con quello ponte, che si è aggiudicato di recente.
I 581mila euro si sommano ai precedenti, sempre materia di contenziosi. Barelli, nella seduta di ieri ha voluto sapere intanto a cosa si riferiscono.
“L’amministrazione – spiega Barelli – ha dato mandato a un legale per una nuova causa da 581mila euro”. Somma che la società ritiene di dover percepire per lavori effettuati, ma palazzo dei Priori è d’altro avviso. Come spiegato dal sindaco Arena e dal dirigente Monaco, l’amministrazione intende resistere.
“Il decreto ingiuntivo – precisa Eugenio Monaco, dirigente settore Ambiente – riguarda fatture per servizi dal 2016 al 2020, alcune oggetto già di contestazione. Stiamo resistendo in giudizio, anche perché nel caso di alcune, sono state emesse quattro anni dopo. Con riferimento 2016, datate 2020”.
Tutto fa riferimento al precedente appalto.
Quello in essere ha la durata di un anno e nelle intenzioni serviva a traghettare l’amministrazione verso il nuovo, pluriennale.
“Ma a che punto siamo con le linee guida?” Primo passo per arrivare alla gara. Barelli chiede, anche perché: “Quello ponte non sarebbe opportuno prorogarlo”. Arena lo esclude. “Una proroga mi sento di poterla scongiurare.
Entro febbraio porteremo in commissione le linee guida, c’è già una bozza, ci dedicheremo un consiglio comunale”. La procedura di gara è lunga e un anno passa in fretta. Già qualche mese se n’è andato.
Giuseppe Ferlicca
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